Berlusconi scelto dal Cdx per il Quirinale: “Deve sciogliere la riserva”

Dopo la riunione del Centrodestra a Roma, il nome di Berlusconi come Presidente della Repubblica diventa scelta unanime: "Rappresenta la nostra storia"

newsby Redazione14 Gennaio 2022


Il centrodestra ha deciso, il nome giusto per il nuovo Presidente della Repubblica è quello di Silvio Berlusconi. Questo l’esito della riunione di Villa Grande a Roma, cui hanno preso parte i vertici di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e Coraggio Italia. Con le conseguenti polemiche che questo annuncio ha immediatamente scaturito.

La scelta del centrodestra

La candidatura di Berlusconi ancora non è ufficiale, ma l’investitura della coalizione sì. Ed emerge in una nota congiunta, che si apre con le spiegazioni dell’iniziativa. “Il centrodestra, che rappresenta la maggioranza relativa nell’assemblea chiamata a eleggere il nuovo capo dello Stato, ha il diritto e il dovere di proporre la candidatura al massimo vertice delle istituzioni“. Questa l’introduzione del documento.

Quindi il passaggio più atteso. “I leader della coalizione hanno convenuto che Silvio Berlusconi sia la figura adatta a ricoprire in questo frangente difficile l’alta carica con l’autorevolezza e l’esperienza che il Paese merita e che gli italiani si attendono. Gli chiedono pertanto di sciogliere in senso favorevole la riserva fin qui mantenuta“, affermano Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi, Luigi Brugnaro e Gianni Letta.

L’ipotesi Berlusconi per Letta e Salvini

Una prima reazione è arrivata da parte di Enrico Letta. Il segretario del Pd, al termine del funerale di David Sassoli, ha confermato il secco no alla candidatura di Berlusconi. E non è certo andato per il sottile: “Ripeto quello che ho sempre detto, il candidato deve essere unitario e non divisivo. Non deve essere un capo politico, ma una figura istituzionale. Il bene comune, prima di tutto, deve essere la guida per tutti quelli che hanno la responsabilità, il compito di eleggere il capo dello Stato“.

Di opinione opposta Matteo Salvini, che sull’argomento si era già espresso in mattinata. “Berlusconi è titolato visto che ha fatto per tre volte il presidente del Consiglio. Nessuno può dirgli ‘No, tu no’. Una donna al Colle? A me basta che sia una persona capace, poi donna o uomo che sia non è importante. Soprattutto è importante che la sinistra non metta veti perché non ha titoli per farlo“, aveva affermato il segretario della Lega.

Lupi: “Berlusconi rappresenta nostra storia”


Primo esponente del centrodestra a commentare l’investitura di Berlusconi è stato Maurizio Lupi. “Come coalizione di centrodestra abbiamo fatto un documento unitario che ribadisce alcuni punti fondamentali – ha ricordato il presidente di Noi con l’Italia. Il primo è l’unità della coalizione dal Quirinale alle elezioni politiche. Il Cdx ha il dovere di presentare una proposta, sia per la propria storia che per i numeri dei grandi elettori, dove è maggioranza relativa“.

Abbiamo ritenuto, unanimemente, che la figura di Silvio Berlusconi sia quella più rappresentativa della storia del centrodestra per fare il presidente della Repubblica. Per questo gli abbiamo chiesto di sciogliere la riserva. Non stiamo prendendo tempo. La prossima settimana ci rivedremo e si deve aprire il dialogo. Il Cdx partirà dai suoi numeri e dialogherà con tutti gli altri gruppi parlamentari per verificare le condizioni per arrivare all’elezione del presidente della Repubblica. Tutti i grandi elettori devono essere messi in condizione di esercitare il proprio voto“, ha concluso Lupi al termine del vertice del Cdx tenutosi a Villa Grande.


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