Quirinale, Salvini: “Berlusconi titolato. Draghi? Serve resti premier”

Il leader della Lega conferma compattezza a livello di Lega e, più in generale, di centrodestra, aggiungendo una nota polemica sulle suppletive

newsby Davide Di Carlo14 Gennaio 2022



Nessuna marcia indietro su Silvio Berlusconi al Quirinale, benché resti la disponibilità al confronto, in seno al centrodestra, su altri nomi. È questa, in estrema sintesi la posizione di Matteo Salvini a dieci giorni dall’inizio delle consultazioni al termine delle quali sarà nominato il successore di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. E se nella giornata di ieri il leader della Lega aveva escluso il sostegno a un Mattarella-bis, in quella di oggi preannuncia di non voler considerare l’opzione Mario Draghi.

“Centrodestra sceglierà compatto il miglior candidato possibile”


Fermato dai cronisti al mercato rionale del Villaggio Olimpico a Roma, dove ha partecipato a un appuntamento legato alla campagna per le suppletive, Salvini ha dichiarato: “Il centrodestra sarà compatto nel corso delle votazioni e sceglierà il miglior candidato possibile, che sarà alternativo alla sinistra.

“Non farò nomi – ha aggiunto il segretario del Carroccio –, ma Berlusconi è titolato visto che ha fatto per tre volte il presidente del Consiglio. Nessuno può dirgli ‘No, tu no’. Una donna al Colle? A me basta che sia una persona capace, poi donna o uomo che sia non è importante. Soprattutto è importante che la sinistra non metta veti perché non ha titoli per farlo. La Lega sarà compatta, siamo 210 e voteremo tutti allo stesso modo”.

Sulla possibilità di candidare l’attuale premier Mario Draghi, Salvini non ha dubbi: “Io ritengo che Draghi debba rimanere a fare il presidente del Consiglio. Bisogna introdurre le forze migliori del Paese per l’anno che è appena iniziato e sarà molto complicato”.

Salvini sulle suppletive: “Nessuno sta ricordando l’appuntamento di domenica”


Sull’elezione per il prossimo Presidente della Repubblica potranno incidere le suppletive di domenica 16 a Roma, per il seggio della Camera dei Deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale. Cinque i candidati: Cecilia D’Elia (centrosinistra), Simonetta Matone (centrodestra), Valerio Casini (Italia Viva), Beatrice Gamberini (Potere al popolo) e Lorenzo Vanni (indipendente).

Proprio a sostegno di Matone ha parlato Salvini, aggiungendo una nota polemica. “I romani posso possono scegliere una donna in gamba che potrà contribuire alla scelta del prossimo Presidente della Repubblica. Noi ci siamo, gli altri non li vediamo – ha detto -. Stiamo girando quartiere per quartiere, negozio per negozio, per ricordare ai cittadini l’appuntamento di domenica, visto che nessuno lo sta facendo“.


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