Golden Boy: che fine hanno fatto i vincitori delle edizioni passate?

Quella del 2021 è stata vinta da Pedri, centrocampista del Barcellona classe 2002. Di alcuni suoi predecessori, però, si sono perse le tracce

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Mario Balotelli alla presentazione con la maglia del Brescia
newsby Lorenzo Grossi22 Novembre 2021


Non poteva che festeggiare nel migliore dei modi il suo imminente 19° compleanno Pedri (giovedì 25), fresco vincitore del Golden Boy 2021. Si tratta del premio calcistico istituito da Tuttosport nel 2003 e assegnato ogni anno al miglior calciatore Under-21 militante nella massima serie di un campionato europeo. Quest’anno se l’è quindi aggiudicato il centrocampista del Barcellona.

L’annuncio da parte di Xavier Jacobelli


Ad annunciarlo è stato il direttore del quotidiano sportivo torinese, Xavier Jacobelli, presso la sede della Figc alla presenza del numero uno federale, Gabriele Gravina. Quest’ultimo ha commentato: “Nel giorno della mia prima elezione avevo parlato di nuovo umanesimo e rinascimento. Puntando su infrastrutture e valorizzazione dei giovani, consegnando il messaggio al Club Italia affinché tanti giovani potessero raccontare agli italiani una nuova fase. È un progetto che non si è esaurito né a Basilea, né a Belfast. Continueremo a investirci. Ringrazio il direttore Jacobelli per questo assist che ci fornisce ogni anno per la valorizzazione dei giovani.

Mezzala versatile capace di svariare su tutto il fronte offensivo, Pedro González López (noto come Pedri), classe 2002, è dotato di buona tecnica e buon controllo e ultimamente è stato schierato spesso come interno. Ma che fine hanno fatto i calciatori che hanno vinto il Golden Boy negli anni passati?

Mario Balotelli e Alexandre Pato: le più grandi delusioni del Golden Boy

Escludendo Rafael van der Vaart (2003), Wayne Rooney (2004) e Anderson (2008), tutti gli altri 16 appartenenti all’Albo d’Oro del Golden Boy sono ancora in attività. Con alterne fortune. Per quanto le prestazioni attuali al Psg non siano parecchio esaltanti, Lionel Messi ha comunque dimostrato enormemente sul campo di meritarsi questo titolo personale, vinto nel 2005. Discorso simile vale per i suoi immediati successori: Cesc Fàbregas (2006) e Sergio Agüero (2007). Una costanza che non hanno invece avuto per nulla né Alexandre Pato (2009) né Mario Balotelli (2010). Si sono dimostrati solo dei lampi durati pochissime annate, anche nel campionato italiano (Milan e Inter), per poi gradualmente perdersi. Anche (se non soprattutto) per vicende extracalcistiche.

Mbappé e Halaand, vincitori negli ultimi anni, tra i papabili Palloni d’Oro degli anni ’20

Gli anni ’10 del 2000 del Golden Boy sono caratterizzati, invece, da vincitori che hanno tutti mantenuto le loro “promesse” iniziali. Se per quanto riguarda Mario Götze (2011) e Isco (2012) si potrebbero anche aprire delle discussioni in merito, sono state  inequivocabili le ottime e costanti prestazioni di coloro che hanno ricevuto il trofeo negli anni successi. Dal 2013 al 2016 lo hanno vinto rispettivamente Paul Pogba (all’epoca alla Juventus e adesso al Manchester United), Raheem Sterling (Liverpool e Manchester City), Anthony Martial (Monaco e United) e Renato Sanches (Benfica e Bayern Monaco) Poi, veniamo ai recentissimi anni. Degli ultimi quattro trionfatori (prima di Pedri), due sicuramente potranno competere per aggiudicarsi il Pallone d’Oro dei prossimi anni: Kylian Mbappé con il Psg (2017) ed Erling Halaand con il Borussia Dortmund (2020). Lo juventino Matthijs de Ligt (2018) e Joao Felix (2019, Benfica e Atletico Madrid) completano l’Albo d’Oro.


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