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C’era anche Marina Sereni, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, al Global Interfaith Summit, appuntamento ospitato dal Padiglione Italia di Expo Dubai 2020. La data in cui l’evento ha avuto luogo non è casuale: proprio il 16 novembre ricorre, infatti, la Giornata internazionale della tolleranza.
“La cooperazione e il dialogo tra gli Stati e le istituzioni religiose sono fondamentali – ha dichiarato Sereni, durante il suo intervento -. Durante la pandemia i leader religiosi hanno fatto sentire la loro voce in difesa dei poveri e dei più vulnerabili per una diffusione equa dei vaccini”.
“Governi e autorità religiose possono condividere le responsabilità per promuovere solidarietà, comprensione reciproca e cooperazione – ha aggiunto –, sradicando le discriminazioni e l’intolleranza. Un’educazione inclusiva e di qualità è il migliore antidoto”.
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A margine dell’incontro, la viceministro ha poi approfondito le tematiche trattate nel suo intervento. “C’è una continuità tra quello che l’Italia ha fatto nel G20 e questo evento che abbiamo ospitato nel Padiglione Italia – ha affermato -. Abbiamo investito sul dialogo tra le culture e tra le religioni e sul dialogo tra le istituzioni civili e le religioni”.
“Di fronte alle sfide globali la politica ha bisogno delle religioni, lo abbiamo visto con la pandemia – ha poi spiegato -. Le religioni possono essere parte del problema se vengono strumentalizzate per le guerre ma possono essere anche parte della soluzione quando i leader si muovono per cercare soluzioni comuni. Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar hanno lanciato nel 2019 proprio questo messaggio: siamo tutti fratelli”.
Expo 2020, inoltre, si è rivelata occasione fondamentale per ribadire il concetto. “Con il ministro della Tolleranza e della Coesistenza degli Emirati abbiamo avuto un colloquio su questi temi e l’Italia è pronta a collaborare – ha dichiarato Sereni –, pensiamo che ci possa essere una diplomazia delle religioni che aiuti a trovare soluzioni efficaci. Nel recente passato ci sono state delle incomprensioni tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti che speriamo possano essere rapidamente superate, abbiamo lavorato in questo senso nei bilaterali di questi giorni”.
Proprio sul rapporto con il Paese che ospita Expo 2020, la viceministro ha aggiunto: “Ci sono molti terreni di cooperazione comune, gli Emirati hanno infatti individuato dieci Paesi prioritari con cui collaborare per la loro Vision 2050 e l’Italia è uno di questi. Ho concluso il mio intervento richiamando tutti a pensare a società più inclusive. L’uguaglianza di genere è fondamentale perché il ruolo delle donne è determinante nei conflitti, nelle mediazioni e nei processi di riconciliazione”.
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Proprio lo sceicco Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, ministro della Tolleranza e della Coesistenza degli Emirati Arabi Uniti, ha lanciato a margine del Global Interfaith Summit l’Alleanza globale per la tolleranza. Un impegno congiunto e unificato per la tolleranza e la coesistenza pacifica tra religioni.
“La tolleranza e la coesistenza non si ottengono facilmente. È necessaria la cooperazione fra individui, organizzazioni e governi” ha dichiarato il ministro a margine dell’incontro svolto al Padiglione Italia, presentando l’iniziativa.
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