Undici mesi in naftalina, come quel vecchio cappotto da indossare solo nelle occasioni speciali, per poi, all’improvviso, furoreggiare ovunque: in radio, in televisione, in metropolitana, in coda fuori dal fruttivendolo per comprare mezzo chilo di fichi secchi. E’ questo il destino di Michael Bublé: “la sintesi del Natale, l’apoteosi della festività“, per dirla alla Diego Abatantuono.
Per i più, il passaggio da “Mama Tetema” di Maluma, ballato in spiaggia con un cocktail in mano, alle prime note di “It’s Beginning To Look A Lot Like Christmas” è repentino e, per certi versi, traumatico, ma, quando la febbre del Natale inizia a salire, è contagiosa e difficile da arrestare. Ecco spiegato perché, anche per i più riluttanti, non c’è Vigilia senza “Santa Claus Is Coming To Town“, non c’è Cenone senza un sottofondo di “Jingle Bells“, non c’è spacchettamento senza “White Christmas” a scaldare l’ambiente.
[sponsor-link id=”262″], l’atmosfera del Natale è ancora più magica
Per tutti gli amanti del Natale (e non solo) diventa dunque fondamentale farsi trovare preparati al periodo più magico dell’anno e non rischiare di incappare in antipatici cliché che possono rovinare l’atmosfera: se siete affetti dalla sindrome del Grinch il problema è solo vostro… E dove trovare il giusto condensato di Natale solubile, da ascoltare tutto di un fiato e canticchiare senza soluzione di continuità? Facile, nel CD “Christmas” di Michael Bublé, la sinossi delle migliori, tradizionali ballate natalizie, il kit di sopravvivenza per tutti gli ultimi, inguaribili romantici.
“Christmas” è il settimo album del cantante canadese. Pubblicato il 25 ottobre 2011 dalla Warner Music, è diventato ben presto un successo planetario. Talmente fondamentale per la carriera di Bublé da trasformarlo in un vero e proprio “guru” del Natale, cintura nera di “Have Yourself a Merry Little Christmas” (quinto dan). Nonostante l’unico singolo estratto dal disco sia stato “Cold December Night“, l’album ha immediatamente scalato le graduatorie, debuttando nella classifica Billboard 200 con 141.000 copie ed in Italia, in nona posizione.
E proprio nel nostro Paese, Bublé ha avuto un enorme seguito, arrivando a chiudere la classifica dei dischi più ascoltati del 2011 al secondo posto. Stesso risultato in Australia (dove addirittura è stato doppio disco di Diamante), in Irlanda e nel Regno Unito. Decisamente più fredda, invece, l’accoglienza in Francia e Stati Uniti, con il disco che ha chiuso l’anno intorno all’80esima posizione… Evidentemente non è vero che a Natale si sia proprio tutti tutti più buoni!
Ed ecco dunque l’ultimo regalo di questo (speriamo interessante e curioso) Calendario dell’Avvento targato Newsby! In attesa dei trenini, dei botti, di “Brigitte de Bardot Bardot” e “A E I O U Ypselon“… “All I want for Christmas is You“.