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Si sta tendo presso il MISE l’incontro interministeriale che discuterà del futuro di 1322 lavoratori di Air Italy. Al tavolo non sono presenti i ministri, ma i loro vice come Teresa Bellanova e la Todde, lasciando per l’ennesima volta l’amaro in bocca alle tante famiglie che rischiano di ritrovarsi con un pugno di mosche tre le loro mani. L’appuntamento in programma è fondamentale per il futuro dell’azienda e per scongiurare i licenziamenti che, come racconta un lavoratore, potrebbero partire dal prossimo primo gennaio. “Ci troviamo ai calci di rigore, se non si prendono provvedimenti seri, in tanti perderemo il lavoro“, spiega un rappresentante di Anpav.
“Quella di Air Italy è la principale vertenza della Sardegna. 1332 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro: si tratterebbe del primo licenziamento di massa dell’era post Covid. Finora nessun politico si è affacciato alla finestra di questa vertenza, per cui noi oggi vorremmo che ci fosse il ministero dello Sviluppo Economico o quello del Lavoro o dei Trasporti. Chiediamo anche a Solinas e Fontana di scendere in campo per evitare un licenziamento di massa“, ha aggiunto il rappresentante di Anpav. “Riteniamo di avere il diritto di coltivare la speranza di essere sostenuti e di avere un lavoro. Oggi si discuterà della possibilità della proroga della cassa integrazione. I fondi ci sono già, ma senza il consenso dell’azienda non possono essere rilasciati“, ha aggiunto uno dei manifestanti.
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