Covid, Pregliasco: “Isolamento e quarantena anche il prossimo inverno”

Il direttore sanitario dell'Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano: "Vaccinazione importante, l'unico modo per spegnere i focolai resta bloccare i contatti"

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Fabrizio Pregliasco
newsby Luca Perillo5 Luglio 2021



“Credo che almeno per quest’anno sarà importante mantenere il tracciamento dei casi mediante isolamento fiduciario e quarantenario proprio per monitorare le varianti e tenere a freno la diffusione del virus”. Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

“In questo momento abbiamo eliminato il fronte dell’incendio grazie alla vaccinazione – ha aggiunto -. Ma rimangono tanti focolai che andranno bloccati, al di là di tutto, limitando ancora per un anno almeno i contatti interpersonali per i positivi”.

Misure ad hoc per i positivi tra mini zone rosse e mascherine al chiuso

Pregliasco, comunque, ha sostenuto che al momento un lockdown pesante non sia sostenibile e difficilmente realizzabile nella pratica”. Piuttosto, sarebbe bene adottare “misure ad hoc” come mini zone rosse o l’uso della mascherina in ambienti chiusi.

Mascherina che, ha ribadito l’esperto, soprattutto in periodo estivo rappresenta un elemento “di fastidio”, ma si rende necessaria per via dell’alto numero di pazienti fragili non ancora immunizzati contro il Covid-19.

Variante Delta, Pregliasco: “Incremento dei casi, ma pochi gravi”

Nei giorni scorsi Pregliasco era invece intervenuto sul dilagare della variante Delta, sostenendo che “mi aspetto un incremento dei casi, ma non un ‘costo’ di sofferenze elevato” perché “rimarrà bassa la quota di casi gravi. Il virologo aveva poi detto che, rispetto all’Inghilterra, l’Italia è al “primo tempo dello stesso film”.

“Vedo la differenza sulle due modalità con cui la variante Delta si sta facendo vedere, in Inghilterra e in Russia. Qui la crescita è esponenziale, pari a quella dell’Inghilterra, ma non hanno vaccinato quasi niente e quindi si vede anche un incremento della mortalità come prima perché il virus non è cambiato, non è più buono in modo macroscopico, aveva detto.

“La presenza di varianti – aveva concluso Pregliasco – non mi spaventa. Ma dobbiamo vaccinare e attivare la vaccinazione di prossimità che raggiunga anche i dubbiosi”.


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