WhatsApp, come “spiare” gli stati degli altri utenti senza farsi vedere

In tre punti, ecco come impedire agli altri di capire che abbiamo visto le loro storie WhatsApp. Ma c'è un rovescio della medaglia

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Simbolo di WhatsApp (Pixabay)
newsby Francesco Lucivero13 Gennaio 2022


Introdotti nei primi mesi del 2017, gli stati di Whatsapp (simili a quelli di Instagram o Facebook, anch’essi parte del gruppo Meta) sono ormai un utilizzatissimo mezzo per condividere foto, video o pensieri con i propri contatti in rubrica telefonica.

Non mancano, però, potenziali situazioni imbarazzanti: guardare lo stato di un/una ex, di un dipendente, di una persona per cui si prova antipatia può causare, nel suo piccolo, una sorta di “incidente diplomatico”. Niente paura, però: c’è un modo per “spiare” gli stati in maniera anonima, anche se ciò richiede un piccolo grande sacrificio. Guardiamo insieme come si fa.

Stati Whatsapp, come “spiarli” senza farsi vedere

Senza ricorrere alla modalità aereo o ad app esterne (che potenzialmente possono compromettere la privacy del proprio smartphone), ecco i tre passaggi da effettuare per “spiare” uno stato WhatsApp senza far vedere il proprio nome tra i contatti che lo hanno visto:

  1. Aprire il Play Store (se si dispone di uno smartphone Android) o l’App Store (per quel che riguarda invece l’iPhone) e controllare di aver installato l’ultima versione di WhatsApp;
  2. Nel menu delle chat, cliccare sul menu a tendina e selezionare “Impostazioni” (Android) o “Configurazione” (iPhone). Poi entrare nei sottomenu “Account” e “Privacy”;
  3. Disattivare la spunta alla voce “Conferme di lettura”.

I “sacrifici” a seguito della procedura

Come detto in precedenza, il desiderio di anonimato richiede un piccolo grande sacrificio: le spunte blu che caratterizzano la conferma di lettura dei messaggi (fatta eccezione per quelli di gruppo) non appariranno più nelle chat, né saranno inviate ai destinatari.

Inoltre, non sarà possibile vedere chi ha “sbirciato” fra le nostre storie. WhatsApp, insomma, “punisce” in questo modo chi cerca anonimato, rendendo anonimi anche gli altri nei propri confronti. Insomma, per guardare lo stato WhatsApp di una persona che ci interessa (o, perché no, di una persona che “ci sta sulle scatole”), dobbiamo essere disposti a renderla essa stessa anonima nei nostri confronti.


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