Tokyo 2020, il ricordo di Jacobs, Paltrinieri e Stano: “Ora ripartiamo”

Gli eroi di Tokyo 2020 sono stati celebrati al Salone d'Onore del Coni: "Non ho ancora realizzato quello che ho fatto, ma ora non ci sono più limiti"

newsby Andrea Corti6 Ottobre 2021


Giornata di celebrazione per gli eroi azzurri delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Al Salone d’Onore del Coni, a Roma, ha infatti avuto luogo la celebrazione degli atleti delle Fiamme Oro. E qui Marcell Jacobs, Gregorio Paltrinieri e Massimo Stano hanno rievocato i loro trionfi in terra nipponica.

Jacobs: “Tokyo 2020? Non ho ancora realizzato”


Non ho ancora realizzato quello che ho fatto. La sensazione è di aver vinto una gara importante e non un’Olimpiade – ha ammesso Marcell Jacobs, doppio oro olimpico nello sprint a Tokyo 2020. Questo è positivo, perché così mi posso concentrare già sui prossimi obiettivi. E quindi sto già pensando al futuro, non più al passato. Quest’anno, però, è stato veramente importante. Tanto più che eravamo reduci da un anno veramente brutto“.

E dopo Tokyo 2020, Jacobs rilancia: “A questo punto non mi pongo più limiti. Non era la prima volta che potevo scendere sotto i 10 secondi. Già da due o tre anni avevo questa possibilità. Ora andrò a lavorare per togliere centesimi importanti, perché è un tempo fatto senza vento. Un metro e mezzo di vento già ti regala un decimo. Serve anche essere fortunati“, ha aggiunto dal Salone d’Onore del Coni.

Paltrinieri: “Stavo male, ma volevo gareggiare”


Più complicata la marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Gregorio Paltrinieri. Il nuotatore azzurro ha conquistato un argento negli 800 stile libero e un bronzo nella 10 km di fondo in acque libere a Tokyo 2020. “Ci sono stati un sacco di imprevisti, anche oltre al Covid – ha ricordato –. È stata un’Olimpiade difficile, tosta, anche con delle situazioni personali. Ma ne esco bene, con due medaglie. Ora riparto con la consapevolezza di aver fatto bene anche in queste condizioni“.

Avevo solo tanta voglia di gareggiare e di farlo al meglio. Poi non stavo bene, e in effetti a Tokyo 2020 mi sono presentato non stando bene. Ma questo non poteva cancellare tutto ciò che è stato fatto nei dieci anni prima. Quindi mi sono messo in testa che non sarei stato al 100%, ma dovevo giocarmi le carte che avevo“, ha concluso Paltrinieri.

Stano: “Medaglia a Tokyo 2020? È storia della mia vita”


Ogni volta che vedo la medaglia rivedo il percorso fatto. Dal mio paesino al tetto dell’Olimpo. La medaglia è il film della mia vita. Non ero sicurissimo di vincere, ma ci credevo tanto. Ci ho messo tre settimane a capire l’impresa fatta. Vedere Jacobs e Tamberi vincere l’oro in dieci minuti mi ha portato a dire ‘perché non posso farcela?’. Mi sono convinto di poter vincere“. Lo ha detto Massimo Stano, medaglia d’oro a Tokyo nella marcia 20 km, a margine della celebrazione degli atleti delle Fiamme Oro al Salone d’Onore del Coni.


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