L’allenatore italiano del Real Madrid Carlo Ancelotti ha rivelato un suo desiderio in vista della parte conclusiva della Champions League
Un appuntamento speciale. Carlo Ancelotti ha parlato prima del match tra il suo Real Madrid e il Chelsea. Una gara molto interessante per la qualità dei calciatori in campo. Nessuna delle due formazioni passa per il suo miglior momento. I ‘blancos’ di Ancelotti hanno battuto ed eliminato il Barcellona dalla Coppa del Re con una prestazione sontuosa ma in campionato hanno perso troppi colpi fino a questo momento.
I problemi degli inglesi sono anche più profondi. La squadra londinese ha esonerato Potter a causa del rendimento scadente avuto dai ‘blues’ in questa stagione nonostante i milionari investimenti compiuti dalla nuova proprietà. Entrambe vogliono avanzare in Champions League per rendere onorevole la stagione. Il tecnico italiano, intanto, ha filtrato con il suo passato.
Carlo Ancelotti ha concesso un’intervista a ‘Sky Sport’ prima del delicato impegno in Champions League contro il Chelsea. Il tecnico delle ‘merengues’ ha parlato di diversi temi e si è soffermato pure sul suo percorso milanista: “Né io né Paolo Maldini abbiamo un bel ricordo di Istanbul, in particolare del 2005”, ha detto Carlo Ancelotti parlando della finale di Champions che in questa stagione si disputerà nella capitale turca. Una città che, ai tifosi del Milan, inevitabilmente rievoca la clamorosa sconfitta con il Liverpool.
Ha poi proseguito: “Per Maldini nutro un sentimento di forte affetto, è stato il mio capitano. Se dovessimo rivederci il giorno del mio compleanno sarà molto bello”, ha detto Ancelotti strizzando l’occhio alla finale di Champions (è nato infatti il 23 maggio).
L’allenatore ha mandato un augurio pure a Silvio Berlusconi: “Ho passato con lui otto anni da allenatore e cinque da calciatori, motivo per cui anche nei suoi confronti nutro un affetto particolare e spero possa riprendersi presto”, ha detto Ancelotti che non si è sbilanciato su Milan-Napoli: “In primo luogo mi concentrerò sul risultato tra Manchester City e Bayern poiché occupano il nostro stesso lato del tabellone”.
Sul confronto con il Chelsea, infine: “Si tratta di una partita spalmata su 180 minuti. Dobbiamo prendere vantaggio in vista del match di ritorno, che sarà quello decisivo. Lampard è stato un grande giocatore, con capacità uniche. Un giocatore attuale che mi ricorda lui forse è Valverde. Con Lampard ci sentiamo spesso, soprattutto quando era all’Everton. Ha la capacità di imporre la sua identità e il suo gioco alle sue squadre ma è da poco tempo lì”.
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