Inter, sauditi pronti all’acquisto
del club: che cos’è il fondo Pif

Mohammad bin Salman avrebbe messo sul piatto un’offerta di un miliardo di euro: il principe ereditario saudita è a capo del fondo che ha già acquisito le quote del Newcastle

article
Mohammed bin Salman (Foto Wikimedia Commons | U.S. Department of State - Pubblico dominio)
newsby Lorenzo Grossi13 Ottobre 2021


L’Inter potrebbe davvero cambiare proprietà e passare a breve dai cinesi agli arabi. Questo è quello che rivela il quotidiano Libero, che racconta i desideri espansionistici di Pif (Public Investment Fund), il fondo sovrano dell’Arabia Saudita. Dopo aver acquisito le quote del Newcastle, con annunci di acquisti faraonici, sarebbe pronta un’offerta da un miliardo di euro per Suning. Questo lo stralcio dell’articolo del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.

“Si sussurra di un incontro avvenuto a settembre a Milano tra i vertici dell’Inter ed alcuni emissari sauditi, sbarcati in Italia per limare i dettagli della trattativa. Oltre ad assistere al Meazza alla sconfitta della squadra di Simone Inzaghi contro il Real Madrid in Champions League (0-1, il 15 settembre). I contatti con la famiglia Zhang sarebbero partiti lo scorso anno, ma se allora i cinesi non si lasciarono allettare dall’offerta in petrodollari. Ora i tempi sono cambiati e non sarebbe così peregrina l’idea che l’attuale patron dell’Inter, parecchio indebitato, possa scendere a patti. Salman avrebbe messo sul piatto un miliardo di euro che fa gola a Steven Zhang, presidente dell’Inter e della Suning International. L’ideale peri sauditi sarebbe riuscire a portare a casa in un colpo solo oltre al club anche uno stadio di proprietà e i terreni bonificati attorno all’impianto”.

Fondo Pif: la sua storia

Il Public Investment Fund (Pif è la sua sigla) è il fondo d’investimento sovrano dell’Arabia Saudita, creato nel 1971 al preciso scopo di operare e investire per conto del governo del Regno. Stando ai dati del Sovereign Wealth Fund Institute, il Pif vanta 430 miliardi di dollari di asset under management, che lo posizionano al nono posto nella classifica mondiale dei fondi sovrani.

Dal 2015, il fondo fa capo direttamente a Mohammad bin Salman, il giovane principe ereditario del Regno saudita. Bin Salman, al centro di un veemente di un dibattito politico tutto italiano per via dei suoi rapporti con Matteo Renzi, ha imbastito un enorme progetto di cambiamento del Paese, riassunto dalla Saudi Vision 2030. Si tratta di un piano strategico lanciato dallo stesso principe nel 2016 per guidare il rinnovamento dell’economia e dell’immagine internazionale dell’Arabia Saudita. In questo progetto il Pif gioca un ruolo chiave. E dal 2015 gli investimenti sono indirizzati per metterli in linea con la Vision 2030.

Il portafogli internazionale del fondo saudita

Il Pif vanta un portafogli internazionale, con investimenti che spaziano dalla Russia agli Stati Uniti, passando per India, Francia, Marocco e tanti altri. Ha stipulato accordi con General Electric e Blackstone, e possiede quote di minoranza in Boeing, Facebook e Citigroup. Investe attivamente nei “Giga-project”, programmi per la diversificazione dell’economia saudita e il supporto verso la trasformazione multisettoriale del Regno, ponendosi inoltre l’ambizioso obiettivo di diventare presto il fondo sovrano più ricco del mondo, scettro al momento detenuto dalla Norvegia. In ogni caso, è ancora da definire in che modo e attraverso quali figure il Pif controllerà effettivamente il Newcastle; così come controllerà poi l’Inter. L’unica precisazione che è arrivata dalla Premier League è che il Governo saudita non sarà il diretto proprietario del club.


Tag: InterMohammed bin SalmanPif