Il grido di allarme del ct dell’Italia arriva a pochi giorni dall’esordio nelle qualificazioni europee contro l’Inghilterra di Southgate
Roberto Mancini dovrà far dimenticare a tutti gli italiani la grossa delusione per la mancata qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar. L’Italia, che dopo aver saltato quello in Russia non si è presentata neppure all’appuntamento con la prima edizione invernale della competizione, si cimenterà adesso nelle qualificazioni per i prossimi Europei. Una competizione che vede gli Azzurri campioni in carica.
Il percorso della formazione di Mancini però parte subito decisamente in salita perché nella partita del 23 marzo al Maradona di Napoli, gli Azzurri si troveranno di fronte una delle altre big presenti, l’Inghilterra di Gareth Southgate, confermato dalla federazione dei Tre Leoni anche al termine del Mondiale. Il ct italiano però deve fare i conti con difficoltà oggettive e molto gravi, che lui stesso ha avuto modo di sottolineare nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Il Messaggero’.
Il ct Roberto Mancini ha parlato a pochi giorni dall’esordio nelle qualificazioni per l’Europeo. Non ha nascosto le difficoltà presenti in attacco. “Abbiamo seri problemi perché Immobile è ko. Su Raspadori ci sono ancora grossi interrogativi. Purtroppo i nostri attaccanti centrali giocano pochissimo negli ultimi mesi. Praticamente non ne abbiamo nessuno titolare, se facciamo eccezione per Gnonto, che gioca un po’ di più nel Leeds e può essere impiegato pure come punta centrale. Scamacca è reduce da un infortunio mentre Belotti gioca poco nella Roma. In attacco abbiamo problemi ma non perché non ci siano talenti bensì perché non giocano”, ha denunciato l’allenatore di Jesi che ha anche spiegato il motivo della pre-convocazione di Andrea Compagno, attaccante palermitano dello Steaua Bucarest (15 gol tra campionato e Conference League fino a questo momento): “Lo seguo da due anni, gioca sempre e fa gol”.
Mancini ha poi parlato delle sue speranze: “Mi auguro che Raspadori possa recuperare in tempo, ha doti uniche. Kean gioca in un ruolo in cui siamo carenti e la speranza è che possa migliorare. A Zaniolo ho consigliato pure io di andare al Galatasaray quando ha chiesto il mio parere. Per noi è importante che giochi e la Turchia era l’unica possibilità. Insigne può ancora tornare utile. Vedremo”.
Questa volta vicino a lui non ci sarà Gianluca Vialli: “Saranno giorni difficili, sento ogni giorno un grande vuoto. Lo sentiremo sempre più forti. Ci ha lasciato una grande eredità che deve tornarci utile per il nostro presente ma soprattutto per il nostro futuro”.
Poi ha spiegato anche che Italia vedranno i suoi tifosi: “Vogliamo giocare bene, non possiamo complicarci la vita”.
E sull’Inghilterra: “Tra le squadre più forti in giro. Al Mondiale è stata eliminata immeritatamente dalla Francia. Per noi è importante cominciare bene. Abbiamo bisogno di uno stadio pieno d’amore per l’Italia. Come succede ogni volta che gioca il Napoli”.
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