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Denunce ginnaste, Abodi: “Le medaglie non coprono le azioni sbagliate”

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Negli ultimi giorni il mondo della ginnastica ritmica è stato scosso da un terremoto mediatico difficile da ignorare. Alcune ginnaste, tra cui le ex farfalle azzurre Anna Basta e Nina Corradini, hanno denunciato degli episodi di bullismo e violenza psicologica, legati soprattutto al peso corporeo. Le allenatrici si infuriavano se le atlete non superavano la “prova della bilancia”, creando un clima di tensione difficile da sopportare. Per perdere i chili di troppo, Basta si sottoponeva a delle privazioni alimentari e assumeva in dosi sbagliate delle pastiglie pensate per aiutare ad andare di corpo. Corradini, invece, ricorreva a dei lassativi. Le voci delle due ex azzurre sono senz’altro le più forti, ma non sono le uniche: alcune giovani promesse della ginnastica ritmica hanno dichiarato di aver abbandonato lo sport dopo aver subito delle violenze simili a quelle delle farfalle.

Le parole del ministro Abodi

Stamattina Andrea Abodi, il ministro dello Sport e dei Giovani, ha incontrato Giovanni Malagò, il presidente del Coni, e Gherardo Tecchi, il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, per affrontare la questione. “La dimensione del fenomeno sportivo è importante, ma deve essere chiaro che basta un caso per avere la stessa attenzione di centomila. Le medaglie sono un fattore di orgoglio nazionale, ma non ci sarà mai una medaglia che coprirà comportamenti non adeguati. Siamo praticanti di valori, non predicatori“, ha poi dichiarato il ministro alla stampa.

Denunce ginnaste, Malagò: “Eccezioni, ma non accettabili”

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Anche Malagò è intervenuto nel corso della conferenza stampa. “La ritmica rappresenta il fiore all’occhiello del settore sportivo italiano. Quando hai 14 milioni di tesserati è necessario prendere con la massima considerazione anche un singolo caso: c’è la volontà di non soffocare alcun tipo di denuncia. Credo che nessuno si debba ergere a giudice. È innegabile che storia, tradizione e risultati sono di primissimo piano. Se questi casi ci sono stati sono delle eccezioni e non sono accettabili“, ha dichiarato.

Tecchi: “Facciamo mea culpa”

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Tecchi ha poi parlato dei provvedimenti che verranno presi. “Va cambiata la mentalità delle allenatrici, è fondamentale. A gennaio faremo un corso per tutti, a chi non partecipa sono disposto a togliere il tesserino di allenatore. Forse c’è stata una nostra leggerezza nel non esserci accorti per tempo di questa cosa. Facciamo mea culpa, però adesso siamo sul pezzo in tutto e per tutto“.

Redazione

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