Un anno fa il cinema italiano era in lutto per la morte di Monica Vitti. Si spense all’età di 90 anni ed è considerata una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi, con ruoli di rilievo internazionale dalla commedia al cinema d’autore. Musa di Michelangelo Antonioni, si è fatta amare dal pubblico con il suo talento e la straordinaria capacità d’interpretazione. Doti che si possono vedere in particolare in cinque film che hanno segnato la sua carriera, nonché la storia del grande schermo nostrano.
Film del 1968 diretto da Mario Monicelli, le valse un David di Donatello per la miglior attrice protagonista. Girato in Puglia, precisamente a Polignano a Mare, rappresenta la svolta della sua carriera: la pellicola ne esalta la parte ironica oltre che quella recitativa. Si narra di Assunta, siciliana che accetta di essere rapita da un uomo del suo paese di cui è segretamente innamorata. Spera in nozze riparatrici, ma lui fugge in Inghilterra e la ragazza lo insegue con la pistola in mano.
Film comico del 1970 diretto da Marcello Fondato, è liberamente ispirato alla vita di Maria Campi, diva di varietà nota per aver inventato il celebre movimento d’anca chiamato appunto “mossa”. Nella sottotrama si mostrano anche quindici anni di cronache italiane, dall’assassinio di Umberto I da parte dell’anarchico Gaetano Bresci fino allo scoppio della Grande Guerra. Anche in questo caso, Monica Vitti si aggiudicò un David come migliore attrice.
Nel 1973 Alberto Sordi passa alla regia e chiama a sé Monica Vitti per fare “Polvere di Stelle”. Ambientato nel mondo dell’avanspettacolo degli anni della Seconda Guerra Mondiale, parla di una compagnia che ottiene uno strepitoso successo al Teatro Petruzzelli di Bari. Altro David vinto come miglior attrice protagonista.
Altra commedia con Monica Vitti come protagonista, che oltre al David vince anche il Nastro d’argento. Diretto da Luciano Salce nel 1975 e con Ugo Tognazzi ad affiancare l’attrice romana, il film parla di una ricca coppia borghese che dopo dieci anni di convivenza entra in crisi, mostrando tutte le sfaccettature più recondite di una relazione traumatica.
Un grande del cinema italiano come Steno traspone l’opera teatrale del 1975 “Amori Miei” facendone un film tre anni dopo con Monica Vitti come protagonista, che per il ruolo vince l’ennesimo David. L’attrice interpreta una donna sposata con un uomo troppo preso dal suo lavoro. Consigliata proprio da lui, la donna si sceglie un professore come secondo marito, ma quando lei scopre di essere incinta e non sa chi è il padre le cose precipitano.
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