SPETTACOLO

Raffaello moriva 500 anni fa, un tour virtuale per i suoi capolavori

Il 6 aprile 1520 moriva Raffaello, all’età di 37 anni. Il grande pittore delle stanze e della Trasfigurazione viene ricordato attraverso una mostra monografica, per riscoprire nel profondo, un artista senza tempo. Ospitata dalle scuderie del Quirinale di Roma fino al 2 giugno, predisporrà tour virtuali che consentono di gustare “da casa” (a causa dell’emergenza coronavirus) le oltre cento opere del Maestro. La curatrice della rassegna, Marzia Faietti, insieme con Matteo Lanfranconi, ci ricordano l’importanza di riscoprire il nostro passato artistico, da sempre invidiato e ricercato in tutto il mondo.

Questi capolavori attraverso la rete, spiega Marzia Faietti, “accompagnano il nostro soggiorno forzato a casa”. “L’arte di Raffaello infatti è più vicina al mondo contemporaneo di quanto si possa pensare”, aggiunge. Non possiamo dimenticare la bellezza struggente di tanti capolavori, che accompagnano il nostro Paese nei momenti bui, ricordandoci il magnifico patrimonio culturale che abbiamo la fortuna di possedere.

Raffaello tra le sale romane

Marzia Faietti ci descrive la bellezza delle sale che ospitano il maestro. La visita guidata online è emozionante ed inizia dal ritratto di Baldassarre Castiglionese, grande amico di Raffaello, dalla forte personalità. Posizionato al primo piano, affianca il grande “Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi”, proveniente dal museo degli Uffizi di Firenze.

Proseguendo con la visita troviamo l’Estasi di Santa Cecilia, un’opera significativa per il “salto rivoluzionario” compiuto dal pittore, realizzata originariamente per la chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna. Al piano superiore delle Scuderie troviamo invece i quadri delle più famose figure femminili tra cui, la Velata e le Madonne e la Fornarina.

Il Maestro illumina attraverso le opere i nostri giorni più bui

Se è vero che l’arte cerca di proporre una visione alternativa alla realtà, sicuramente quella di Raffaello ne è la prova. In tempi grigi come questi, a causa della pandemia da Coronavirus, possiamo ricordare uno dei massimi capolavori dell’artista, che dipinse durante i suoi ultimi giorni. La “trasfigurazione”, uno dei più grandi dipinti di tutti i tempi, riesce a farci intravedere una luce in fondo al tunnel.

Nel momento delle più grandi difficoltà e del bisogno, la speranza è rivolta alla luce della Trasfigurazione di Cristo. L’arte di Raffaello, come quella di altri grandi artisti, irrompe nei nostri giorni più duri, cercando di donarci una luce di speranza, attraverso l’arte e il pensiero delle nostre opere migliori.

Redazione

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