Le conseguenze diplomatiche della guerra in Ucraina “sbarcano” sulla Luna. L’Agenzia spaziale europea (Esa), dopo una riunione straordinaria del Consiglio, ha infatti deciso di interrompere la collaborazione con l’omologa russa Roscosmos per le prossime missioni lunari.
Già un mese fa l’Esa aveva annunciato la fine della cooperazione con l’Agenzia spaziale russa per la missione ExoMars, che prevedeva il lancio di un rover su Marte il prossimo settembre. “Abbiamo avviato studi tecnici e discussioni con diversi partner per definire la strada da seguire”, assicura in proposito il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher. Tanto che per luglio sono attesi i risultati di uno studio (guidato da Thales Alenia Space Italia) che valuterà possibili soluzioni alternative. Nel frattempo, è arrivato anche il nuovo stop alle missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27, in scia con le crescenti tensioni fra l’Unione europea e Mosca.
Per l’Esa, infatti, “l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare” con Roscosmos.
L’Agenzia spaziale europea ha poi reso noto di aver già informato l’omologa russa sulla sua decisione e di aver chiesto la restituzione della telecamera di navigazione Pilot-D, che doveva partire con la missione Luna-25. “Ho chiesto che lo strumento venga messo al sicuro finché non potrà essere restituito all’Esa”, ha detto il dg Aschbacher in conferenza stampa.
Il direttore dell’Esplorazione umana e robotica di Esa, David Parker, ha poi precisato che lo strumento “è un esperimento”; ovvero “una camera progettata per acquisire immagini con cui supportare il futuro utilizzo di un sistema per l’atterraggio di precisione chiamato Pilot che l’Esa sta sviluppando”. Per testarla, l’Agenzia europea ha già acquistato un’opportunità di volo alternativa da un fornitore di servizi commerciali.
Mentre per quanto riguarda Prospect, il “pacchetto” composto da trivella lunare e mini-laboratorio della missione Luna-27, i test saranno eseguiti a bordo di una missione Commercial Lunar Payload Services (Clps) guidata dalla Nasa. Anche se il cambio di programma comporterà un riadattamento della trivella, prodotta in Italia da Leonardo, l’azienda aerospaziale del Ministero dell’Economia.
Infine, Aschbacher ha assicurato che sull’Iss, la Stazione spaziale internazionale, la situazione rimane “stabile” nonostante le tensioni geopolitiche sulla Terra. Parlando del lavoro dell’astronauta Matthias Maurer, il dg di Esa ha infatti detto che “sta andando tutto molto bene”; mentre il lancio dell’italiana Samantha Cristoforetti “è previsto per il 23 aprile con la Crew-4 di SpaceX”, la socieà di Elon Musk. Infine, ha annunciato che l’Agenzia sta predisponendo una proposta per continuare le operazioni in orbita oltre il 2024.
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