SCIENZE

Jeff Bezos: “Dovremmo ricollocare le industrie pesanti nello spazio”

L’effetto della veduta d’insieme” è un particolare cambio di prospettiva che vari astronauti hanno provato guardando la Terra dallo spazio. Vedendo il pianeta nella sua interezza hanno compreso l’inutilità dei confini nazionali del grande insieme delle cose e rivalutato la bellezza e la fragilità del globo terracqueo. È probabile che anche Jeff Bezos abbia provato una sensazione simile durante la sua breve permanenza nello spazio. Nelle ore successive alla grande impresa di Blue Origin, il fondatore di Amazon ha affrontato il tema dell’inquinamento durante un’intervista con NBC News. Alcune delle dichiarazioni che sembrerebbero testimoniare un cambio di prospettiva, seppur parziale. “Dobbiamo portare tutte le industrie pesanti nello spazio, così da preservare la Terra”, ha affermato. “Ci vorranno secoli per riuscirci, ma bisogna pur iniziare. Tutte le grandi impese iniziano con un piccolo passo”.

Le criticità della proposta di Bezos

L’idea di Jeff Bezos potrebbe rivelarsi inattuabile, a causa degli enormi costi legati alla logistica e alla produzione di tecnologie in grado di funzionare senza problemi a gravità zero. Si tratterebbe inoltre di una soluzione fin troppo simile a quelle che in passato hanno portato alcune aree a essere sacrificate per assicurare la prosperità delle grandi industrie. È ormai da anni che i rifiuti industriali sono portati in luoghi “lontano dagli occhi”, con conseguenze che ormai sono più che evidenti. Le zone scelte per ospitare gli “scarti” dell’industria pesante o nelle quali sono stati costruiti nuovi magazzini hanno conosciuto un importante incremento dei tassi di inquinamento nel giro di pochi anni.

Una strada diversa

Molti ambientalisti sostengono che la soluzione non sia spostare le industrie pesanti in zone poco abitate o nello spazio, ma sottoporle a una trasformazione radicale, che le renda meno inquinanti. Si tratta senz’altro di un percorso difficile, soprattutto per i settori più dipendenti dai combustibili fossili, ma non impossibile. Come ha sottolineato il World Economic Forum, la maggior parte delle tecnologie necessarie alla “transizione verde” esistono già. Inoltre, progetti come “Mission Possible”, ideato dalla Energy Transitions Commission, sono nati proprio per facilitare il cambiamento. Alcuni colossi, tra cui Google, si stanno già muovendo in questa direzione, ma la strada da fare è ancora tanta. E, con ogni probabilità, non passa dallo spazio.

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing.

Recent Posts

In Myanmar è stata annunciata una settimana di lutto nazionale dopo il terremoto

Durante questo periodo le bandiere saranno esposte a mezz'asta, un gesto simbolico che riflette il…

3 giorni ago

Toscana, banda assalta due portavalori sull’Aurelia con fucili ed esplosivo: bottino milionario

Due i furgoni assaltati. Spari e mezzi a fuoco, banda fa rapina sulla Variante nel…

5 giorni ago

Terremoto in Birmania, forte scossa di magnitudo 7.7: sisma avvertito anche in altri Paesi

L’epicentro della scossa è stato localizzato a 16 chilometri a nord-ovest di Saigang, una delle…

6 giorni ago

Macron: “La Russia finge di negoziare. Niente revoca alle sanzioni, decisione unanime”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dal vertice dei "volenterosi" per l'Ucraina che si…

7 giorni ago

Egitto, sommergibile affonda nel mar Rosso: almeno 6 morti

Un sommergibile turistico è affondato al largo di Hurghada, in Egitto, provocando la morte di…

7 giorni ago

Da “Io canto senior” a teatro, il Prof/Artista Alberico Lombardi ne “Il mio viaggio”

Mercoledì 2 aprile andrà in scena al Teatro Roma di Portici Il mio viaggio, un…

1 settimana ago