Come fanno gli uccelli a costruire il nido?

I materiali, le dimensioni, le tecniche: tutto ciò che c’è da sapere su come le varie specie di uccelli costruiscono il proprio nido

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(Pixabay)
newsby Redazione26 Novembre 2021


Almeno una volta sarà capitato di chiedersi: ma gli uccelli come fanno a costruire il loro nido? E, soprattutto, perché lo fanno? Partiamo da quest’ultima domanda. La risposta è molto semplice: per proteggere le proprie uova da eventuali “minacce” esterne. Come ad esempio predatori (alcune tipologie di retti, ad esempio) o fattori climatici quali vento e pioggia. Ma servono anche per fornire riparo ai volatili stessi e ai loro pulcini.

Perché gli uccelli fanno il nido?

Una curiosità è legata alla struttura del nido. Perlopiù circolare, la più stabile in assoluto, come insegna l’esperienza; anche se le caratteristiche e i materiali cambiano a seconda della specie e dell’habitat. C’è poi un fattore “estetico”: alcune femmine di volatili scelgono infatti il proprio partner in base alla bellezza e alla capienza del nido da loro creato.

Ci sono nidi e nidi…

Vi è una distinzione anche nel caso si tratti uccelli terrestri o acquatici. Perché il focus di quelli acquatici è incentrato più sull’elaborazione della struttura e sulla sua resistenza all’acqua, per via della forza della corrente. Ma ci sono anche uccelli che non fanno il nido. Ad esempio il pinguino imperatore, impossibilitato dal suo habitat: i ghiacci dell’Antartide, dove cioè non esistono i materiali per costruirne uno.

Motivo per cui i pinguini imperatori covano le uova appoggiandole sui piedi, passandoselo da un partner all’altro quando uno dei due deve andare a mangiare. Altri uccelli invece approfittano dell’ambiente circostante e occupano gli spazi che trovano. Ad esempio nidificano in buchi nelle pareti e nei tronchi degli alberi; sulle spiagge o lungo le rive dei fiumi.

Quali materiali si usano

Quali materiali utilizzano gli uccelli per costruire i nidi? Quelli principali provengono dal mondo vegetale, ovvero l’ambiente circostante per la maggior parte dei volatili. E utilizzano quindi erbe, foglie, rami, alghe, muschio, licheni; ma anche fango, piume, pelli, peli e perfino escrementi. In città i materiali cambiano a seconda della disponibilità e per questo spesso utilizzano anche plastica, carta, chiodi, spago e molto altro ancora.


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