SCIENZE

Come comportarsi quando si incontra un orso

Incontrare un orso in Italia è tutt’altro che un evento frequente, tuttavia quando ci si reca in alcune aree del Paese, come il Trentino occidentale o l’Appenino centrale, la possibilità di imbattersi nell’animale diventa un po’ più concreta. Ciò è vero soprattutto in estate e in autunno, quando il plantigrado si reca più spesso a cercare del cibo per prepararsi al lungo letargo invernale. Può quindi essere utile provare a capire quali sono i comportamenti da adottare o evitare in presenza di un orso, prendendo spunto dai suggerimenti diffusi dal WWF.

Un orso bruno – Foto | Pixabay @Robert Balog

Dove si trovano gli orsi in Italia?

In Italia gli orsi sono diffusi nel Trentino occidentale, nell’Appenino centrale (Abruzzo, Lazio e Molise) e nell’area di confine tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e l’Austria. Si aggirano soprattutto in montagna e prediligono gli ambienti boschivi e le foreste, anche se occasionalmente possono avvicinarsi ai campi coltivati e ai pascoli durante le ore notturne. Al contrario di quel che si potrebbe pensare, questi animali hanno un’indole schiva e tranquilla, tuttavia possono diventare pericolosi se si sentono in pericolo.

Quando bisogna temere l’attacco di un orso?

Bisogna sempre tenere a mente che l’orso nutre un timore naturale nei confronti dell’uomo e tende a restargli distante. Quando si solleva sulle zampe non vuole minacciare, ma semplicemente valutare la situazione. Bisogna però prestare particolare attenzione quando si incontrano dei cuccioli, perché la madre potrebbe essere poco distante e attaccare per difenderli da eventuali pericoli. Inoltre, è importante non avvicinarsi a un orso intento a mangiare, in quanto potrebbe diventare aggressivo per proteggere il suo pasto. Come tutti gli altri, anche questi animali diventano più pericolosi quanto sono feriti. Infine, un orso può attaccare quando si sente minacciato da un cane.

In rarissimi casi un orso potrebbe fingere un attacco solo per spaventare chi ha di fronte e indurlo ad andarsene. Quando capita qualcosa del genere, significa che la propria presenza risulta sgradita al plantigrade in quel momento.

Cosa fare (o non fare)

Chi desidera evitare di incontrare un orso durante un’escursione potrebbe valutare la possibilità di parlare a voce alta o fare rumore, così da permettere all’animale di percepire la sua presenza in anticipo e allontanarsi. Quando si avvista il plantigrade da lontano, è bene restare fermi a osservarlo. In generale, bisogna sempre evitare di superare i cento metri di distanza. Se si avvista un cucciolo d’orso bisogna allontanarsi subito, così da evitare spiacevoli incontri con la madre. Ovviamente non bisogna mai avvicinarsi a una delle tane di questi animali o, peggio ancora, entrare al suo interno.

Un cucciolo d’orso – Foto | Pixabay @Tapani Hellman

Quando ci si trova di fronte a un orso all’improvviso e a breve distanza, è importantissimo mantenere la calma ed evitare di urlare. È una buon idea, invece, parlare per farsi riconoscere. Se l’orso rimane fermo, è possibile allontanarsi con calma, indietreggiando o muovendosi di lato. Nel caso in cui l’animale dovesse avvicinarsi, bisogna fermarsi e mantenere la propria posizione. Non bisogna assolutamente scappare di corsa o attaccare l’orso con pietre o bastoni. Anche salire su un albero è una pessima idea, perché gli orsi si arrampicano benissimo. Nell’improbabile eventualità che il plantigrade attacchi, bisogna restare immobili. Nella maggior parte dei casi l’orso non arriva al contatto fisico, ma quando ciò accade bisogna distendersi a terra con la faccia in giù, coprendosi il collo con le mani, e mantenere la posizione fino a quando l’animale non si allontana. A questo punto bisogna segnalare l’accaduto ai Forestali.

Quando si passeggia con un cane in una zona in cui potrebbero esserci degli orsi, bisogna sempre tenere l’animale al guinzaglio, così da evitare ogni possibile imprevisto.

Un ultimo suggerimento riguarda il cibo: non bisogna mai darne agli animali selvatici o abbandonarlo nel bosco assieme ad altri rifiuti organici. È importante evitare che gli orsi non associno fonti alimentari con la presenza umana, così da ridurre le probabilità di incontro ed eventuali incidenti.

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing.

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