Te Urewera, la foresta pluviale con gli stessi diritti di un essere umano

La foresta è sotto la protezione del popolo indigeno Tūhoe che da secoli vive in comunione con la natura secondo i principi Maori

article
Foto Pixabay | eltonmaxim
newsby Giulia Martensini29 Settembre 2021


Immensa, remota, incontaminata. Te Urewera è la più grande foresta pluviale dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Un ecosistema nascosto dal resto del mondo che si estende su un’area di 2.127 kmq, tra laghi color smeraldo e cascate scroscianti.

Una landa inviolata che ospita quasi tutte le specie di uccelli nativi della Nuova Zelanda. Scarsamente popolata, Te Urewera accoglie da secoli il popolo indigeno Tūhoe che da sempre vive in comunione con la natura. Grazie a una legge storica, la foresta di Te Urewera è stata restituita ai suoi proprietari indigeni e le è stato concesso lo stesso status legale di una persona.

La foresta protetta dagli indigeni che vivono in comunione con la natura

Nel 2014, una prima legge al mondo ha posto fine alla proprietà del governo del Parco Nazionale Te Urewera. La legge ha riconosciuto allla foresta pluviale una sua entità legale. Una svolta storica che ha dato alla foresta gli stessi diritti legali di una persona, indicando il popolo Tūhoe come suo tutore legale. Oggi, circa 7.000 Tūhoe proteggono il prezioso sito attraverso un’antica pratica Maori nota come kaitiakitanga.

Il kaitiakitanga (tutela), incarna un modo di gestire e proteggere l’ambiente, basato su una visione del mondo propria dei Maori. Una visione che si basa sulla stretta connessione tra le persone e l’ambiente che li circonda. Gli esseri umani si liberano così del ruolo di dominatori, diventando parte stessa del mondo naturale dove abitano, con l’obiettivo di proteggere il mauri, la forza vitale, della foresta, dei laghi e dei fiumi.

La loro missione è quella di monitorare lo stato di salute della terra, raccogliendo dati e proteggendo la salute e i delicati equilibri dell’ecosistema. Da quando sono diventati ufficialmente tutori legali della foresta, i Tūhoe hanno incoraggiato i turisti a visitare le valli di Te Urewera per trovare nuove strade per riconnettersi con la natura, in un senso più profondo.

Attraverso visite guidate, alloggi e pasti in stile tradizionale e la partecipazione a progetti di riforestazione, il popolo indigeno spera che al momento di andarsene, i turisti portino con sé, non solo il ricordo del viaggio ma anche un rinnovato senso di tutela verso l’ambiente. Imparando, di nuovo, a vivere in armonia con il mondo naturale.

 


Tag: foresta pluvialegoodmaoriNuova Zelandate urewera