Nel cuore di un altopiano boscoso della contea d’Assia-Kassel, in Germania, sorge un antico e affascinante castello, un tempo circondato da boschi e radure verdeggianti. Oltre a costituire il cuore di un paesaggio straordinario, il castello ha ispirato la celebre fiaba de “La bella addormentata nel bosco” dei Fratelli Grimm. Ma oggi questo scenario incantato è gravemente minacciato, come dimostra una striscia di terra arida e nuda, visibile a occhio nudo dalla fiabesca roccaforte.
Qui, un’invasione di coleotteri ha aggredito e devastato decine e decine di abeti, che ora formano una sorta di cimitero di ossa. Questi animaletti tendono a prosperare in condizioni climatiche calde e secche, che si verificano sempre più di frequente, a causa del cambiamento climatico. A ciò si aggiunge, un altro fatto aggravante. Indebolito dalla mancanza di acqua, l’albero non riesce a produrre la resina necessaria per combattere gli insetti. Quindi, il coleottero può semplicemente perforare l’albero, deporre le uova sotto la corteccia e le larve si nutrono dell’albero. Così si interrompe l’approvvigionamento idrico e l’albero muore.
La Germania ha subito una siccità storica negli ultimi anni. Il 2018 è stato il più caldo da quando sono iniziate le rilevazioni 140 anni fa. In altre regioni del paese, quest’estate, la pioggia è caduta violenta e copiosa, provocando inondazioni mortali. Tutti questi eventi hanno posto la crisi climatica al centro della campagna elettorale in vista delle elezioni federali di domenica. Per la prima volta in 16 anni, la presidente Angela Merkel non correrà alla cancelleria. Gli altri candidati in lizza stanno tutti puntando sulla necessità di agire con urgenza contro il cambiamento climatico. Il prossimo cancelliere tedesco dovrà infatti affrontare una lunga lista di sfide climatiche. Tra queste, anche l’obiettivo di neutralità del carbonio entro il 2045, la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili e la sostituzione delle auto a combustione con quelle elettriche.
Le inondazioni di quest’estate hanno creato un nuovo senso di urgenza, spingendo il ministro dell’ambiente Svenja Schulze a dichiarare: “Il cambiamento climatico è arrivato in Germania“. Tutti questi eventi hanno portato molti a chiedersi come la Germania raggiungerà i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni. Il Paese si è impegnato a ridurre le emissioni del 65%, rispetto ai livelli del 1990, entro il 2030. Attualmente, la Germania è ancora fuori strada nel raggiungimento dei suoi obiettivi di emissioni, ma questo non significa che mancherà il bersaglio entro i termini prestabiliti.
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