Pfizer e Moderna, rischio miocardite “molto raro”: quanti casi e chi colpisce

Il rischio di miocardite è inferiore a un caso su 10mila per il vaccino di Pfizer e intorno a 1 su 10mila per quello di Moderna

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Foto Unsplash
newsby Linda Pedraglio3 Dicembre 2021


La campagna vaccinale torna nel vivo con la somministrazione della terza dose per gran parte della popolazione. Mentre il diffondersi della variante Omicron preoccupa l’Europa, i no-vax proseguono la loro battaglia contro il vaccino anti-Covid. A rassicurare chi si accinge a ricevere la terza dose, ci pensa l’Ema con un nuovo studio sul rischio di miocardite come conseguenza al vaccino. Come riferisce il report, il rischio di miocardite o pericardite, dopo il vaccino anti-Covid con i prodotti a mRna di Pfizer/BioNTech e Moderna, “è per entrambe le condizioni molto raro“. Lo comunica l’Agenzia europea del farmaco Ema, sulla base dell’ultimo aggiornamento da parte del Comitato di farmacovigilanza Prac.

Quanti casi

La revisione degli esperti si basa su due ampi studi epidemiologici europei. Il primo condotto su dati del sistema sanitario nazionale francese e l’altro sul registro nordico. In base ai dati emersi, il rischio di miocardite o pericardite è inferiore a un caso su 10mila per il vaccino Comirnaty di Pfizer. Mentre per lo Spike vax di Moderna si attesta intorno a 1 su 10mila.

Chi è più colpito

I due studi forniscono il numero di casi di miocardite nei giovani maschi, rispetto a persone non esposte dello stesso sesso e di pari età. Per Pfizer/BioNTech lo studio francese mostra che, in un periodo di 7 giorni dopo la seconda dose, ci sono stati circa 0,26 casi extra di miocardite in maschi tra 12 e 29 anni su 10mila. Nello studio nordico, in un periodo di 28 giorni dopo la seconda dose, si sono verificati 0,57 casi extra di miocardite in maschi 16-24enni su 10mila. Per il vaccino di Moderna, lo studio francese mostra che, nei 7 giorni dopo la seconda dose, si sono verificati circa 1,3 casi extra di miocardite in maschi tra 12 e 29 anni su 10mila. Lo studio nordico mostra invece che, nei 28 successivi alla seconda dose, ci sono stati circa 1,9 casi extra di miocardite in maschi 16-24enni su 10mila rispetto ai non vaccinati.

Con quale dose

La miocardite e la pericardite possono svilupparsi entro pochi giorni dalla vaccinazione (principalmente entro 14 giorni) e più spesso dopo la seconda dose.

I sintomi

La miocardite e la pericardite sono condizioni infiammatorie del cuore. Solitamente si associano a sintomi quali mancanza di respiro, battito cardiaco accelerato e dolore toracico. Il decorso della miocardite e della pericardite dopo la vaccinazione anti-Covid non è diverso da quello generale relativo alle due condizioni. L’Ema fa sapere che “continuerà a monitorare da vicino questo effetto collaterale” e “aggiornerà in caso di nuove informazioni“.


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