A margine della sua visita all’Isola del Giglio per la conclusione della campagna di vaccinazione di massa per le isole minori Covid free, il generale Figliuolo ha voluto fornire delle rassicurazioni sui vaccini. “Le dosi sono assolutamente sufficienti per mantenere il ritmo di 500mila dosi al giorno medie, che ci porteranno a fine settembre a raggiungere il traguardo dell’80% degli italiani vaccinati. Voglio rassicurare, le dosi ci sono con queste saremo in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi”. Figliuolo ha aggiunto che “se qualcuno pensava di finire la campagna a fine luglio per dimostrare di essere il più bravo di tutti non potrà farlo e dovrà concludere a fine settembre, come tutti gli altri”.
Figliuolo ha poi affrontato due questioni che nell’ultimo periodo sono diventate sempre più centrali: la durata dell’immunità e le varianti del coronavirus. “Non sappiamo quanto durerà l’immunità fornita dai vaccini. Nel caso in cui dovesse rivelarsi necessaria la somministrazione di un ulteriore richiamo, noi saremo pronti. La variante Delta, come tutte le altre varianti, è una derivazione del ceppo principale di questa malattia. Gli scienziati dicono che con la doppia dose si è abbastanza sicuri e quindi noi dobbiamo accelerare la campagna vaccinale per chiuderla il prima possibile. Per i giovani dobbiamo fare in modo di arrivare all’apertura dell’anno scolastico con la maggior parte dei ragazzi in sicurezza. Chiaramente questo deve nascere da un convincimento dei ragazzi e dei genitori che vaccinarsi è importante e utile, nonché importantissimo per partire in maggior sicurezza”.
Anche Roberto Speranza, il ministro della Salute, ha usato delle parole incoraggianti per descrivere l’andamento dell’epidemia in Italia. “Questo è il primo venerdì dall’autunno scorso in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze. L’Italia è tutta bianca e non sono intercorse modifiche dello status quo, quindi non avrò necessità di firmare altre ordinanze. I numeri di oggi della cabina di regia sono molto incoraggianti. È la fotografia di un Paese con un quadro epidemiologico molto migliorato, conseguenza della campagna di vaccinazione, che resta l’arma fondamentale per mettersi alle spalle questa stagione”. Non è però mancato anche un avvertimento: “Continuo a chiedere massima prudenza e i numeri ci dicono che la strada della gradualità è quella giusta. Siamo ancora dentro questa battaglia e c’è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta e guai a pensare diversamente”.
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