Assumere microdosi di psichedelici ha aumentato il benessere durante la pandemia

Il rapporto del Global Drug Survey evidenzia che metà dei consumatori di microdosi di psichedelici hanno ridotto o interrotto i farmaci prescritti, diventando così un alleato per il benessere mentale

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Foto Unsplash | Myriam Zilles
newsby Giulia Martensini2 Dicembre 2021


La pandemia ha visto un aumento di consumatori di droghe ricreative che assumono piccole dosi di psichedelici, come LSD e funghi magici, per migliorare il loro benessere e la loro salute mentale. La questione delle microdosi è stata anche protagonista della recente serie Amazon di successo ” Perfetti sconosciuti”. Tra i rituali più controversi mostrati nella serie c’è infatti il ricorso agli psichedelici in dosi “controllate”.

Assumere microdosi contribuisce a ridurre il consumo di farmaci

Secondo il rapporto di Global Drug Survey, le persone usavano microdosaggi per auto-medicarsi piuttosto che seguire la tendenza, resa popolare nella Silicon Valley, di consumare piccole quantità di psichedelici per migliorare la creatività, ha affermato il professor Adam Winstock, fondatore e direttore del GDS.

Il sondaggio del 2021 ha rilevato che tra gli intervistati quasi la metà ha riferito di aver ridotto o interrotto i farmaci prescritti.

Winstock, psichiatra e specialista in medicina delle dipendenze, ha affermato che i risultati suggeriscono che diverse persone hanno sperimentato il microdosaggio proprio durante la pandemia. Forse a causa dell’aumento dei tempi di attesa per i servizi di salute mentale.

Il rapporto ha anche scoperto che le persone stavano sperimentando un’ampia varietà di sostanze psichedeliche. Circa un terzo di coloro che sperimentavano con LSD o funghi magici (psilocibina) ha riferito di aver provato anche altre sostanze. Tra cui ecstasy (MDMA), ketamina e ayahuasca, un forte cocktail vegetale allucinogeno venerato dai guaritori indigeni.

Una tendenza che nasce nella Silicon Valley

Mentre una dose di LSD è di circa 100 microgrammi, gli ambiziosi lavoratori tecnologici della Silicon Valley hanno elogiato l’effetto di assumere da 10 a 20 microgrammi ogni pochi giorni sulla loro creatività e produttività.

In passato le persone utilizzavano il microdosaggio per migliorare le prestazioni e la creatività“, ha affermato Winstock. “Ora, penso che le persone si stiano orientando verso l’uso del microdosaggio per migliorare il benessere e affrontare il disagio della salute mentale“.

Più di un quinto degli intervistati al sondaggio che aveva usato LSD e funghi magici negli ultimi 12 mesi ha riferito di aver microdosato entrambi i farmaci durante quel periodo. Tre quarti di loro non hanno riportato effetti collaterali, mentre circa il 10% ha riportato effetti mentali indesiderati e l’8% effetti fisici.

Winstock è stato cauto riguardo ai risultati. Tuttavia spera che il sondaggio incoraggi i servizi di salute mentale, l’istituzione psichiatrica e i responsabili politici a impegnarsi positivamente con il microdosaggio. Aggiungendo che se la pratica rimane illegale le persone vulnerabili potrebbero essere sfruttate o assumere accidentalmente dosi allucinogene e dannose.

 


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