Mascherine FFP2, quanto durano? La guida all’uso secondo gli esperti

Le mascherine FFP2 sono quelle che più proteggono dal Covid, ma possono essere anche usate in maniera errata. Ecco dunque cosa fare e cosa evitare

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(Pixabay)
newsby Marco Enzo Venturini14 Gennaio 2022


Le mascherine FFP2 sono diventate nelle ultime settimane le più utilizzate, dopo che il Governo le ha indicate come le più efficaci nel contrastare la diffusione del Covid. Eppure non mancano gli errori da parte della cittadinanza nel loro corretto utilizzo. E addirittura esistono abitudini che le rovinano e fanno perdere loro efficacia. Ecco quindi una veloce guida all’uso, con tanto di consigli che nel corso delle settimane sono arrivati da parte degli esperti.

 

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Come si indossano le mascherine FFP2?

Le mascherine FFP2 vanno indossate innanzitutto in maniera corretta, cosa che non sempre avviene. “Devono coprire il naso e la bocca in modo aderente con la stanghetta metallica ben attaccata sul naso“. Questa la raccomandazione di Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. Il dottore ha anche spiegato ad ‘Adnkronos Salute’ che la mascherina, quando non utilizzata, è da riporre in una bustina. Va da sé che bisogna toccarla il meno possibile.

Come già ampiamente riferito, le mascherine FFP2 hanno un loro ciclo di vita. Esso corrisponde a circa 6-8 ore, anche non consecutive. Dopo questo lasso di tempo, bisogna necessariamente buttarle. “Non è un dispositivo di protezione riutilizzabile – ha precisato il virologo Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene all’Università Statale di Milano. Invenzioni caserecce come spruzzarle di disinfettante e poi metterle all’aria potrebbero danneggiarle rendendole inefficaci“.

Come toglierle, toccarle, conservarle. E quando cambiarle

Da Pregliasco arrivano anche indicazioni sulla corretta manipolazione delle mascherine FFP2. “Va tenuta sempre dagli elastici, per evitare la contaminazione dalla parte esterna. Non dobbiamo metterla in tasca, o peggio ancora appoggiarla sul tavolo. L’ideale sarebbe riporla in una bustina e lavarsi le mani“, ha spiegato il professore.

Le 6-8 ore di cui sopra, peraltro, non sono una regola scolpita nella pietra. Viene meno, ad esempio, se si è raffreddati. “In questo caso la mascherina si deteriora più rapidamente e quindi va cambiata più spesso. Le Ffp2 aiutano ad abbassare il rischio di contagio e di trasmissione, ma è opportuno che non si riutilizzino. Vanno usate una sola volta e poi cambiate“, ha aggiunto Andreoni.


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