Governo molto attivo in giornata, con tanti tavoli aperti in Italia e all’estero per le conseguenze della guerra in Ucraina.
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica di Bulgaria, Kiril Petkov. I due sono rimasti a colloquio per circa un’ora. Fra i temi toccati nel corso dell’incontro, ci sono state le problematiche sull’approvvigionamento energetico e la proposta italiana per un tetto al prezzo del gas, esploso dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. “L’incontro con Draghi è andato molto bene. Il presidente del Consiglio italiano ci ha lodati per la posizione assunta in questo ultimo periodo“, ha dichiarato Petkov fuori Palazzo Chigi.
Anche in Bulgaria l’attenzione sulla guerra in Ucraina è altissima. E anche le sue conseguenze economiche. “Abbiamo concordato che bisogna agire insieme sul prezzo comune sul tetto del gas. C’è il rischio che la Russia adotti misure diverse, e stipuli contratti più vantaggiosi con i Paesi grandi come Italia e Germania, a discapito di quelli più piccoli come la Bulgaria. Nonostante tutto, non pagheremo il gas in rubli“, ha continuato Petkov.
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Governo italiano, però, attivo in giornata anche a Bruxelles. Anche qui i temi del giorno sono conseguenza della guerra in Ucraina. “Oggi la Commissione europea ha preso una decisione saggia e improntata al realismo. Quella di prolungare la clausola in modo che il Patto di stabilità nel 2023 sarà oggetto di una discussione per la sua riforma“. Lo ha detto il Sottosegretario per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, a margine del Consiglio Affari Generali.
“È una risposta alle emergenze che stiamo vivendo, agli effetti economici dell’invasione militare russa dell’Ucraina e alle scelte in termini di energia“, ha aggiunto Amendola. Durante il Consiglio Affari Generali sono poi stati pianificati “i Consigli straordinari di maggio e giugno, alla cui base stanno due temi fondamentali, quello della ricostruzione dell’Ucraina e quello del RePowerEU“.
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E della situazione ucraina ha parlato a Roma anche Sergio Mattarella. “Il confronto, il dialogo, la cooperazione sono sempre strumenti di costruzione della pace e del benessere dei popoli. Al contrario, l’isolamento, l’esaltazione nazionalistica, le barriere frapposte all’esercizio dei diritti fondamentali, alimentano diffidenze e tensioni. Generano conflitti, producono danni immani alla sorte delle persone e dei territori“. Lo ha detto il presidente della Repubblica, in un saluto all’Assemblea generale dell’Aca-Europe.
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