POLITICA

La Regione Lazio vuole far pagare le terapie intensive ai no vax

L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, si spazientisce sul tema dei no vax. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, dice di volere fare pagare il ricovero a chi finisce in terapia intensiva dopo aver rifiutato il vaccino. “Queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio le libertà altrui devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte e azioni fino in fondo, dichiara assicurando che la sua non è una boutade: “È un’idea a cui stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui, ad esempio, facciamo riferimento. Sono quelli della Lombardia dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di memorandum su quanto fosse costata la sua degenza all’ente regionale”.

In Lazio presenti ancora uno “zoccolo duro” di no vax

Una proposta molto simile a quella di Ilaria Capua di circa un mese fa. Del resto il Lazio, per quanto oggi sia una delle regioni con il maggior numero di vaccinati contro Covid-19, ma rimane tuttavia uno “zoccolo duro” di no vax o comunque molto refrattari all’immunizzazione. Nella Regione, infatti, sono 250.152 residenti tra i 50 e i 79 anni che non hanno prenotato la vaccinazione. “La Regione sta studiando il modo per contestare ai No vax le spese per le cure mediche. Lo faremo: è ora di mettere un punto”, sostiene D’Amato. Ogni ricovero in terapia intensiva costa circa 1.500 euro al giorno per una media di 17 giorni di degenza. “L’aspetto più difficile da accettare è che queste persone nel momento esatto in cui finiscono ricoverate si rendono conto del dramma e del pericolo che stanno correndo e tutti si pentono di non essersi vaccinati”, conclude.

Rosato: “La sanità è diritto di tutti”

Immediate sono arrivate le reazioni alle dichiarazioni di D’Amato. Prima fra tutte quella del presidente di Italia Viva, Ettore Rosato. “Proporre il pagamento delle spese delle cure mediche a chi decide di non vaccinarsi penso debba rimanere nell’ambito della provocazione. La sanità deve essere un diritto garantito sempre e a prescindere a tutti. Sono piuttosto a favore dell’obbligo di vaccinazione. I dati ci dicono che ben oltre il 90% dei ricoveri in terapia intensiva e i decessi riguardano non vaccinati. Già questo dovrebbe essere un incentivo”.

Lorenzo Grossi

Classe '89, appassionato sin da piccolo di sport e scrittura. Già da "pischello" scrivevo come collaboratore per alcune testate giornalistiche a cui ho man mano affiancato radio, agenzie di stampa, tv e quotidiani cartacei. Ora è il momento di newsby! Nel carnet anche una breve ma intensa carriera di direttore di gara di calcio a 11.

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