L’esito del voto su Rousseau ha scatenato un vero e proprio terremoto all’interno del Movimento 5 Stelle. L’addio di Alessandro Di Battista, uno dei volti più rappresentativi del M5S, potrebbe essere solo la punta di un iceberg più profondo del previsto. Il deputato Pino Cabras, infatti, non ha escluso l’eventualità di una scissione. A mettere ulteriormente il dito nella piega ci pensa l’ex pentastellato e sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che in un post su Facebook si è tolto alcuni sassolini dalla scarpa.
“5 STELLE, FINITA LA FARSA. Nel 2016 scrivevo: ‘Considero la politica l’arte di unire il sogno con il mondo del realizzabile. Limitarla al dualismo (buoni contro cattivi, giusti contro sbagliati, onesti contro disonesti) ho capito essere un grave errore’. La politica non è bianca o nera, ha delle sfumature di entrambi i colori. In politica nessuno ha la verità in tasca, per arrivare a un obiettivo si scende spesso al compromesso. Ve lo dice un sindaco. Draghi è quel compromesso e il governo che formerà avrà delle sfumature bianche e nere”, si legge nel post di Pizzarotti.
“Per troppo tempo, mentendo a se stesso, il Movimento 5 Stelle fantasticava di scatolette di tonno, di alleanze mai con nessuno, di compromessi che non s’hanno da fare. Ieri, invece, si sono scontrati con la realtà, ma lo hanno fatto correndo all’impazzata ai 150 all’ora. Accettando questa realtà dei fatti, al tempo stesso, hanno contraddetto se stessi e tutto quello che finora hanno creduto di rappresentare”, aggiunge Pizzarotti.
“Si sono svelati, mostrando finalmente che dietro al velo non c’è nessun ideale, nessun punto fermo: dal no alleanze ortodosso il Movimento 5 Stelle è il partito che nella storia della Repubblica è riuscito ad allearsi con tutti. Dal no ortodosso al sì euro senza alcun dubbio. Dal Berlusconi fuori dal Senato all’alleanza di governo. È stata definitivamente superata questa farsa. Ora quel che penso è che in Italia serva riprendere il filo della concretezza e della responsabilità: tutti, adesso, guardano all’Europa come a un punto di partenza indiscutibile. Forse in Italia il populismo sta davvero cedendo. Meglio tardi che mai. Adesso è il tempo di ricostruire la serietà e con le maniche rimboccate. Italia europea, lavoro, impresa, ambiente e istruzione rappresentano le parole d’ordine. Al lavoro”, conclude Pizzarotti.
Nel corso di un’intervista, Pizzarotti ha poi parlato della fuoriuscita dal Movimento 5 Stelle di Alessandro Di Battista. “Essere fuori dal contesto politico senza mai sporcarsi le mani è la cosa più semplice di questo mondo: come parlamentare Di Battista non ha mai fatto una proposta di legge, mai una interpellanza, mai si è preso una responsabilità che fosse una. Ancora oggi è rimasto a 10 anni fa, solamente che il mondo nel frattempo è andato avanti. Sembra un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento. La differenza è che quello è un romanzo, la politica e la realtà solo altra cosa”.
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