Rai, è scontro sulle nomine. Conte: “M5S mai più in tv”, le reazioni

Il capo politico dei pentastellati: "Fuortes non libera la Rai dalla politica, ma decide di esautorare una forza come il M5S"

article
Giuseppe Conte (Francesco Ammendola/Wikimedia Commons)
newsby Alessandro Boldrini17 Novembre 2021


È scontro aperto sulle nomine in casa Rai. Le proposte dell’amministratore delegato di Viale Mazzini, Carlo Fuortes, fanno infuriare il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che parla apertamente di “lottizzazione” e annuncia la linea dura: i grillini non prenderanno più parte alle trasmissioni Rai.

Rai, la linea dura del M5S: “Mai più in tv”


In una dichiarazione alla stampa, il capo politico dei pentastellati ha infatti detto che Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il Movimento 5 Stelle. Siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5S non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”.

“L’amministratore delegato Fuortes aveva il potere di scegliere e ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale – ha ribadito Conte –. Nel merito poi aveva varie possibilità ed ha scelto invece la vecchia logica delle istanze dei partiti politici, scegliendo però di escludere il partito di maggioranza relativa, quello che rappresenta 11 milioni di elettori.

“Questa si chiama lottizzazione”


E chiosa: “Come M5S ci chiediamo che ruolo ha avuto il Governo in tutto questo”. Questa, ha concluso, “si chiama lottizzazione”. Nel corso della giornata, a scatenare l’ira dei 5 Stelle era stata la nomina di Monica Maggioni alla direzione del Tg1 al posto di Giuseppe Carboni.

Conte ha poi criticato il “metodo” dell’a.d. per la scelta dei nuovi direttori di testata. Quanto alla lottizzazione, invece, “le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci piacciono e non ci sono mai piaciute. Anche noi ci siamo ritrovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato molte volte, ma non abbiamo numeri sufficienti per modificarlo come abbiamo già proposto”.

“Un nostro disegno di legge, però, è stato incardinato in Commissione in Senato, per intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica”, ha concluso l’ex premier. Le parole del leader del M5S hanno subito infiammato il dibattito politico, come dimostrano le prime reazioni.

Le reazioni alle dichiarazioni di Conte

Ad esempio quella di Andrea Marcucci, senatore del Partito democratico, che su Twitter ha scritto: “Resta una buona norma per la politica non commentare le nomine dei direttori dei Tg Rai. Vale anche per Giuseppe Conte. Monica Maggioni e Simona Sala sono delle grandi professioniste, questo dovrebbe garantire tutti”.

Caustico infine Matteo Renzi, leader di Italia Viva. “Non c’è bisogno di piani segreti per distruggere i Cinque Stelle: basta lasciar fare a Giuseppe Conte – ha scritto su Facebook –. Fa tutto da solo. Un anno fa mandava veline e immagini al Tg1, oggi annuncia che non andranno più in Tv. È stato bello, grazie di tutto. In momenti come questi, un pensiero ritorna alla mente: sì, ne valeva la pena”.


Tag: Andrea MarcucciCarlo FuortesGiuseppe ConteMatteo RenziMovimento 5 StelleRai