Continuano i tumulti all’interno del M5S. In seguito alla scelta dei sottosegretari e dei viceministri del governo Draghi, Emanuele Dessì ha deciso di lasciare il movimento. Il suo addio è stato accompagnato da un post su Facebook, nel quale ha spiegato le ragioni che l’hanno portato a una simile scelta. Inoltre, Massimo Bugani ha “attaccato” sui social Luigi Di Maio, per la sua apertura all’ingresso di Giuseppe Conte nel Movimento 5 Stelle. Infine, l’ex viceministro Stefano Buffagni ha parlato di una “gestione disastrosa” dell’intero M5S.
Nel post pubblicato su Facebook, il senatore Emanuele Dessì ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle non è più la sua “casa”. “Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d’accordo nel dare la fiducia a questo governo, ma ho voluto, con l’assenza il giorno del voto, dare un’ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso. Lasciare compagni di viaggio a cui voglio un mondo di bene non è facile, 15 anni di storia comune non si cancellano facilmente”, ha spiegato. Dessì passerà alla nuova componente “L’Alternativa c’è”, composta da ex membri del M5S.
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“Lascio il M5S perché una serie di passaggi politici mi hanno portato a pensare che il progetto a cui io ero affezionato ormai non esiste più. Le parole di Di Maio, che stamattina ha definito il Movimento moderato e liberale, mi hanno definitivamente convinto che forse c’è bisogno di fare altro“, ha sottolineato Dessì. “Ho chiesto dal primo momento di non entrare in questo governo. La mia idea era di un appoggio esterno“, ha aggiunto.
In un’intervista a Repubblica, Di Maio ha dichiarato che “i 5 Stelle sono ora un Movimento moderato e liberale”. Questa affermazione ha indispettito Massimo Bugani, uno degli esponenti più riconoscibili del M5S. Sulla sua pagina Facebook ha fatto notare che “moderato e liberale” è lo stesso orientamento politico di Forza Italia. “15 anni di battaglie per diventare una costola di Berlusconi? Un trionfo. Gianroberto Casaleggio in piazza ci fece scandire il nome di Berlinguer, non quello di Luigi De Mita”. Anche il senatore pentastellato Andrea Cioffi ha espresso un punto di vista simile. “Il Movimento 5 Stelle non è una forza moderata e liberale, non lo è mai stata e non lo diventerà. Punto”. Diametralmente opposta la posizione del sottosegretario agli Esteri Manlio di Stefano, che su Twitter invoca l’ingresso di Conte nel M5S.
Rispondendo a un post su Facebook del consigliere lombardo Gregorio Mammì, Stefano Buffagni ha definito la gestione nel M5S negli ultimi mesi “disastrosa”. È per questo che, secondo lui, è necessario lavorare per risollevare il Movimento. “Non molliamo, il Paese soffre a causa del Covid e la priorità sono i nostri concittadini! La meritocrazia va applicata, non annunciata! Facciamolo per i nostri figli!”
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