M5S, a Napoli prima uscita pubblica di Giuseppe Conte come leader

“Non è un cammino difficile quando posso stare tra la gente”, dice l’ex presidente del Consiglio durante la presentazione del candidato a sindaco

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M5S, a Napoli prima uscita pubblica di Giuseppe Conte come leader
newsby Lorenzo Grossi15 Giugno 2021


Prima uscita pubblica tra la gente per Giuseppe Conte come nuovo capo politico (in pectore) del Movimento 5 Stelle. L’occasione è la conferenza stampa di presentazione del candidato a sindaco di Napoli dei pentastellati (in coalizione con Partito Democratico e LeU), Gaetano Manfredi. “Un cammino difficile? No, ho la possibilità di tornare tra la gente”, ha detto Conte. “Negli ultimi tempi, quando ero a Palazzo Chigi, ho sofferto anche io molto per le distanze. La possibilità di tornare a parlare con la gente a contatto con la gente è molto importante, è il sale della politica. Quindi non è un cammino difficile, è più facile di prima da questo punto di vista”.

“Sono entusiasta”, ha aggiunto. Le sfide che ci aspettano in campagna elettorale sono importanti e lo faremo col sorriso, portando le nostre proposte su tutti i territori, senza combattere gli avversari”. L’ex presidente del Consiglio è quindi molto ottimista in vista delle elezioni amministrative di ottobre. “Noi lavoreremo per le nostre proposte, per ascoltare le persone per capire le loro esigenze, oggi più che mai alla luce delle tante sofferenze accumulate”, ha assicurato Conte. L’attenzione per Napoli non è occasionale per noi: dal G20 di Napoli al G20 per il commercio a Sorrento vogliamo dare nuova attenzione a questo territorio e al Sud”.


L’appello di Giuseppe Conte alla città di Napoli

“Lanciamo un appello a tutta la città: cari napoletani, lavoriamo insieme per questo progetto, date tutti un contributo, voi che amate Napoli e noi che amiamo Napoli”, ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa a fianco del candidato sindaco Gaetano Manfredi. Siamo qui in modo semplice, umile e anche franco, con la franchezza che ci è solita per dire ai napoletani che amiamo questa città. Lavoriamo insieme, venite da noi, raccontateci questa città. Noi saremo tra voi, nei vicoli e nei bassi del centro storico fino alle estreme periferie. Lavoriamo insieme per questo progetto, date tutti un contributo: voi che amate Napoli, noi che amiamo Napoli. Noi ci mettiamo la testa e il cuore, aspettiamo la vostra testa e il vostro cuore”.

“È facile mostrarsi amanti della città, ma è necessario sottoscrivere quelle proposte legislative che porteremo al più presto. Molte le abbiamo già in quel Patto, abbiamo già indicato la via, serve una costante attenzione per Napoli, serve serietà”, ha sottolineato Conte.

La rivendicazione del reddito di cittadinanza


Il Movimento è questo: è unito. Se qualcuno parla a titolo personale lo fa per una personale opinione, ma è una voce al di fuori del progetto Napoli”, ha detto ancora l’ex capo del governo rispondendo a una domanda sui dissidenti del M5S partenopeo che hanno annunciato la volontà di disconoscere l’accordo con il Pd sulla candidatura di Manfredi. E sul reddito di cittadinanza, “tanti professoroni, tanti abitanti delle Ztl avversavano il reddito di cittadinanza. Dicevano che era una misura assistenziale, ma io la rivendico appieno”, ha sottolineato.

“È una misura di inclusione sociale come possiamo amministrare il bene comune senza pensare a quelle fasce di popolazione che non hanno di che mangiare, che sono al di sotto del contesto della vita politica economica e sociale del Paese? Come può la politica non preoccuparsi di questo? Ci dicono che è una misura assistenziale, lavoriamo per le politiche attive. C’è stata una pandemia, abbiamo aggiunto il reddito di emergenza. Ci hanno riconosciuto anche i premi Nobel grandi capacità di creare una cintura necessaria, hanno detto che l’Italia è un modello”.

“Non mi straccio le vesti laddove non funzionasse l’alleanza con il Pd”

Il “dialogo” con il Pd e centrosinistra “ha dato già i suoi frutti, è normale continuare” per “realizzare il progetto di società che vogliamo”. Secondo Giuseppe Conte, però, “questo non significa che abbiamo un’alleanza strutturata. Laddove non sia possibile non mi straccio le vesti, perché le fusioni a freddo non funzionano”. Ancora, sull’ipotesi chiarisce: Queste operazioni forzate calate dall’alto non funzionano. Io sto ascoltando molto i territori tutti i giorni, per raccogliere sensibilità”.


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