Lega, il Pd è severo: “Governo va avanti, si stanno cacciando da soli”

Lega nel mirino per lo strappo sulla delega fiscale. Boccia: "Draghi ha presentato una delega frutto di un lungo lavoro fatto anche dai leghisti"

newsby Lorenzo Sassi6 Ottobre 2021



Le polemiche per lo strappo della Lega con il Governo sulla delega fiscale è uno dei temi roventi delle ultime ore. E particolarmente severo con il Carroccio, ma soprattutto con il suo segretario Matteo Salvini, è Francesco Boccia. Così il deputato PD, al termine della segreteria svoltasi questa mattina.

Boccia non ci gira intorno: “È la solita Lega”

È la solita Lega di questo scorcio di legislatura – è stata l’analisi di Boccia –. Abbiamo visto tante versioni della Lega, almeno tre. Ma il comune denominatore è sempre stato l’antieuropeismo. E c’è un chiaro problema tra i ministri della Lega e Salvini. Nel senso che è probabile non si stiano parlando tra di loro. Il presidente Draghi ha presentato una delega frutto di un lungo lavoro fatto in Parlamento, anche dai leghisti. La cosa che sconforta di più è questa reazione. Penso che sia dovuta ai risultati elettorali“.

Noi abbiamo bisogno della riforma fiscale. La legge delega scade dopo 18 mesi, il Parlamento ha il diritto di discuterne – ha insistito Boccia –. Spero la Lega voglia lavorare sulla riforma. A decidere sarà il Parlamento, che è sovrano. Io vorrei che tutti noi vivessimo in un Paese con un fisco moderno, trasparente, digitale e rigoroso. Vogliamo mandare un messaggio chiaro agli evasori. Governo? Andrà avanti, perché abbiamo preso un impegno tutti. La Lega ci si sta accompagnando fuori da sola“.

Il Pd, le elezioni e i ballottaggi: “Vogliamo tutte le città”


Boccia si è però soffermato anche sull’esito del voto di questa settimana. “Lunedì sera è stato solo il primo tempo – ha voluto precisare il deputato del PD –. Abbiamo vinto a Milano, Bologna e Napoli al primo turno, quando nel 2016 avevamo vinto solo Milano e Bologna al ballottaggio. Non è finita, è solo iniziata“. Quindi una ulteriore stoccata al leader della Lega: “Non rispondiamo alle provocazioni di Salvini, che sta cambiando anche i dati“.

La sera del 18 ottobre i ballottaggi diranno com’è andata. Siamo molto fiduciosi. Vogliamo conquistare tutte le città. Siamo davanti a un bivio, o si sta con le destre o con il progressismo“, ha concluso Boccia. Mandando una ulteriore, chiarissima sfida a Salvini e alla Lega.


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