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“È naturale che questo Governo abbia bisogno di una maggioranza che continui a sostenerlo. Noi riteniamo che sia necessario che questo avvenga, quindi noi lo chiediamo con grande forza alle forze politiche. Tutte le forze politiche“. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, durante l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari. Quindi ha ribadito che se l’Esecutivo cade “si va al voto. È nelle cose“.
Nella sua analisi, Letta è partito dal lavoro che il Consiglio dei Ministri sta svolgendo in queste delicate ore. “Nella giornata di ieri – ha spiegato – si è aperto il dialogo sociale. E si è aperta la possibilità di scrivere un’agenda sociale, che rappresenta quello che noi con grande forza e insieme ad altri partiti della maggioranza abbiamo fortemente chiesto al Governo. Ieri si è aperta una grande opportunità, che si sta declinando su parole che fino a oggi non erano parte dell’agenda di Governo. Fatemelo dire, anche con molto orgoglio e soddisfazione“.
Quindi Letta si è rivolto, non menzionandolo apertamente in questa fase della sua riflessione, al M5s. “Lo dico chiaramente anche a chi chiede con forza un cambio di passo da parte del Governo. Io lo dico molto francamente: nel momento in cui il Governo pone questi temi al centro della sua azione, sarebbe paradossale metterlo in crisi proprio ora. Quando si apre il capitolo della lotta alla precarietà“, ha osservato.
“Sappiamo tutti che la lotta alla precarietà è uno dei grandissimi e fondamentali capisaldi della difficoltà e della fatica che il Paese sta vivendo. Nella Direzione nazionale di dieci giorni fa – ha dichiarato Letta a nome del Pd – abbiamo detto che per noi questo Governo deve andare avanti, e noi vogliamo sostenerlo fino alle elezioni. Quando l’abbiamo detto, non abbiamo detto una cosa particolarmente originale. Ma soprattutto, aggiungo, ho sempre pensato che non fossimo solo noi a dirlo“.
“Puntualmente nella giornata di ieri abbiamo ascoltato Salvini e Berlusconi“, ha aggiunto Letta. Che solo a questo punto ha menzionato espressamente l’alleato pentastellato: “Quindi io dico sommessamente, perché non voglio sia visto come un ricatto, che se una forza politica importante come il M5s lascia il Governo per ripicca, cade tutto e si va al voto. Ma non è che lo stiamo dicendo noi per ripicca o altro. È la logica delle cose che va in questa direzione. Ciò che hanno detto Salvini e Berlusconi in queste ore non è che una considerazione ovvia“.
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