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Manca ormai sempre meno al voto del prossimo 25 settembre e la campagna elettorale prosegue. In conferenza con la stampa estera, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha parlato del centrodestra e si è detto sicuro che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, non sarà in grado di formare un governo. “Sono convinto che la Lega avrà un tracollo elettorale, che porterà ad emergere la parte del partito di governo, come Giorgetti. Abbiamo bisogno che ci sia una parte di centrodestra più ragionevole: noi costruiamo il centro moderato e ci vorrà una coalizione ampia senza estremismi. Penso che non faranno un governo: gli alleati di Meloni si stanno sciogliendo e non avranno la maggioranza. Anche se la Meloni prendesse il 25% non basterà, non è un sistema maggioritario completo. Non c’è un premio di coalizione e non governi essendo solo primo partito“, le parole di Calenda.
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“Penso che Giorgia Meloni sia un pericolo per l’Italia: non ha classe dirigente, ha posizioni di estrema spesa e nazionalismo economico. Porterebbe l’Italia dalla serie A alla serie C per le alleanze che ha. L’Italia non rischia di diventare una democratura, le si sfascerà il governo in mano in pochi mesi. Al posto di tranquillizzare il Paese è sempre più nervosa, aggressiva e tesa a separare gli italiani. É evidente che i suoi alleati non la vogliano come presidente del consiglio e aumenterà l’instabilità. Si diceva anche di Salvini: Meloni e Salvini non restaurerebbero il fascismo neanche nel loro condominio di casa, non ne sarebbero capaci. La sua classe dirigente è senza esperienza: c’é più rischio di sfascio che di fascio“, ha aggiunto ancora Calenda.
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Una chiosa finale sulla figura del premier, Mario Draghi, che, secondo Calenda, resterà per “amor di patria“.
“Si capisce con grande chiarezza che una parte della sinistra è più alleata di Conte che di Draghi. Non c’è alternativa al voto per il terzo polo: il voto al Pd oggi è inutile, non vogliono governare coi loro alleati e coi 5s. Ci sono coalizioni che sono inesistenti o contraddittorie: Salvini ne dice una al minuto. Si chieda a Draghi per amor di patria a rimanere: comprensibile non lo voglia fare ma se la patria chiede sono sicuro si farà. Draghi governerà anche senza i 5s? Conte sta facendo tutta la campagna elettorale contro Draghi, è del tutto evidente che queste forze si stanno avvicinando sempre di più al populismo. Avremmo due coalizioni estremiste e non possiamo permettercelo. Putin? Sta cercando di forzare la mano per nascondere le debolezze sul campo. L’ha detto perfettamente Draghi: un grande paese rimane con i paesi alleati e la democrazia combatte contro l’autocrazia“, ha concluso il leader di Azione.
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