Ddl Zan, presidio pro vita fuori dal Senato. “Legge insensata”

"Il provvedimento è intriso di ideologia gender, che è sbagliata. Lo dice anche il Papa", spiega Jacopo Conghe, vice presidente di Pro Vita & Famiglia

newsby Lorenzo Sassi27 Ottobre 2021



Di fronte al Senato si è svolta la protesta dell’associazione Pro Vita & Famiglia contro il ddl Zan. “Siamo qui al Senato per la tagliola sul ddl Zan. Vogliamo fare una richiesta ai politici che hanno a cuore la libertà di espressione: votate contro questo ddl“. A dirlo è Jacopo Conghe, vice presidente di Pro Vita & Famiglia. “È un testo diviso, inutile e ideologico. Inutile perché il codice penale punisce già qualsiasi atto di violenza contro qualsiasi persona. Divisivo perché ha generato delle spaccature tra i partiti. Negli ultimi mesi non ha fatto altro che dividere l’Italia intera. Infine, è ideologico perché è impregnato completamente di ideologia gender, quella che anche il Papa ha condannato come uno sbaglio della mente umana“, ha spiegato Conghe.

Pro Vita & Famiglia: “Non vogliamo che si insegni ai bambini che non si nasce maschio o femmina”

Noi come associazione familiare abbiamo a cuore l’educazione dei nostri bambini. Non vogliamo che con questo ddl, soprattutto con quello che c’è scritto nell’articolo 7, si insegni ai bambini che non si nasce maschio o femmina, ma che ognuno di noi potrebbe scegliere il sesso che vuole“, ha aggiunto il vice presidente di Pro Vita & Famiglia.

Siamo qui anche per una semplicissima battaglia di buon senso. Se lo scopo è quello di tutelare le persone che vengono fatte oggetto di violenza per il loro orientamento sessuale, esistono già tutte le leggi che sono necessarie per punire i colpevoli“, ha concluso Massimo Gandolfini, presidente di Pro Vita & Famiglia.


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