POLITICA

Ddl Zan, arriva la risposta di Ostellari alle accuse di Fedez

Andrea Ostellari, avvocato, senatore della Lega che dal 2018 presiede la commissione Giustizia di Palazzo Madama, replica in qualche modo a Fedez sul ddl Zan. “Fedez mi dice che ‘non sono Beyonce”? Non ne ho a male, faccio un altro lavoro”, dichiara Ostellari in un’intervista al Corriere della Sera. L’esponente politico leghista ci tiene a precisare che il testo del ddl Zan sull’omofobia “ci è arrivato dalla Camera nel novembre 2020. Allora c’era il governo Conte II. Nessuno ha mai sollecitato la sua iscrizione. Nemmeno il Pd. Perché? Se l’avesse fatto, non saremmo qui a parlare di Fedez”. Secondo Ostellari, poi, si tratta di un “testo ideologico” perché c’è “chi vorrebbe imporre la sua visione del mondo accusando di omofobia chi la pensa diversamente. Ma all’approvazione di una legge si arriva dopo un confronto, dopo tante audizioni e proposte di emendamento”.

Ostellari: “Non mi stupirebbe vedere Fedez candidato alle prossime elezioni”

Fedez aveva accusato Ostellari di avere ostacolato la proposta di legge. Quest’ultimo chiarisce l’iter parlamentare. “Quando un testo di legge viene assegnato ad una commissione deve essere congiunto con altri documenti sulla stessa materia. L’ho ricordato ma nessuno mi ha dato retta. Quando poi ho posto la questione in ufficio di presidenza, la scelta di riunire i testi è stata approvata all’unanimità”.

Per poi aggiungere: “È il regolamento del Senato che prevede che il relatore sia ‘naturalmente’ il presidente della commissione che poi, a sua discrezione, può delegare. Ma ora discuteremo non solo quello ma anche gli altri quattro testi depositati, più il quinto della Lega che ha annunciato Salvini. Penso che alla fine si arriverà ad un testo unificato, come è avvenuto per la legittima difesa (di cui fui ancora io il relatore), che avrà contributi diversi”. In un’altra intervista, Ostellari aveva poi commentato: “Non mi stupirebbe vedere Fedez candidato alle prossime elezioni. Non sono in grado di dirlo se dopo il Movimento 5 Stelle arrivasse il Movimento 5 Ferragni. Io questo non lo escludo e gli auguro buona fortuna”.

Lorenzo Grossi

Classe '89, appassionato sin da piccolo di sport e scrittura. Già da "pischello" scrivevo come collaboratore per alcune testate giornalistiche a cui ho man mano affiancato radio, agenzie di stampa, tv e quotidiani cartacei. Ora è il momento di newsby! Nel carnet anche una breve ma intensa carriera di direttore di gara di calcio a 11.

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