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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, visita la sede della Protezione Civile per ringraziare gli operatori delle task force di medici e infermieri durante l’emergenza Coronavirus. Si tratta degli operatori sanitari che hanno risposto al bando della Protezione Civile nel momento di massima emergenza Coronavirus. I volontari stati inviati in diverse parti d’Italia a partire dal 26 marzo. Ad accogliere Conte in via Vitorchiano ci sono circa 30 operatori in rappresentanza. Il capo di Governo, arrivato intorno alle ore 12, ha salutato il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli con il gomito e poi si è soffermato sulle scale dell’ingresso per sottoporti al termoscanner.
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“L’Italia ha dato una grande dimostrazione di sé”, dice il capo del Governo Conte, nel suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri delle task force sanitarie nella sede della Protezione Civile. “Siamo stati tutti costretti ad affrontare una prova difficilissima, impegnativa, inaspettata. Mai avremmo pensato di assumere le decisioni che abbiamo preso, di disporre prima una zona rossa per alcuni comuni e poi su tutto il territorio nazionale”. “Sfido qualunque presidente del Consiglio a pensare di poter disporre, per la prima volta dal dopoguerra a oggi in uno Stato democratico, una zona rossa per 10 comuni del lodigiano. E così la decisione di dire ai cittadini non uscite più di casa se non per comprovate ragioni, le misure di distanziamento, usare i dispositivi di protezione sfidando le regole base e i principi fondamentali del nostro ordinamento democratico, con implicazioni politiche, giuridiche e economiche”, ha aggiunto Conte.
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“Non vi chiamo eroi, ma siete grandi professionisti di grande cuore. Il Paese, in tutte le sue componenti, ha reagito benissimo e se siamo qui a parlarci in questo modo è perché ci siete stati voi, grandi professionisti con un grande cuore”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte alla cerimonia di ringraziamento della task force sanitaria anti Covid alla Protezione civile. “Ne ho parlato con il Presidente della Repubblica: per quest’anno non c’è la possibilità di riconoscere delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica. Abbiamo rinviato la cerimonia al 27 dicembre e abbiamo chiesto ai prefetti di segnalare le persone che si sono particolarmente distinte”.
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Quelli per il Coronavirus“sono decessi che non dobbiamo dimenticare, non sono numeri, sono cari, parenti, conoscenti, persone molto anziane ma non sempre così, sono le persone che hanno ricostruito l’Italia”. Giuseppe Conte, mentre ringrazia la task force sanitaria anti Covid, si commuove e ricorda che “nel pre Consigio europeo ho dato il numero dei decessi per spigare ai miei colleghi che non possiamo solo tenere presente la prospettiva politica e giuridica ma anche quella morale, che ci deve muovere quando assumiamo le decisioni. Dobbiamo farlo per loro”.
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“Il Covid è ancora tra noi e finché il ministro Speranza non ci dirà che è finito, non sarà finito”. Così il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, intervenendo presso la Protezione Civile alla cerimonia di consegna degli attestati a medici e infermieri che sono stati in prima linea nella emergenza Cronavirus. “Il covid è ancora tra noi, non bisogna abbassare la guardia e gli assembramenti che vediamo in questi giorni sono uno schiaffo per tutti noi, per i medici e per i 34mila italiani che non ci sono più”, ha aggiunto.
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“Noi siamo ancora dentro questa battaglia, la partita è ancora in campo, guai a pensare che sia già vinta”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri. “Una delle chiavi è ascoltare la memoria”, ha aggiunto. “Il Paese spesso dimentica velocemente. Le immagini di quelle giornate dovremmo condividerle, voi potete raccontare che abbiamo affrontato un nemico difficilissimo. Come ha detto papa Francesco non dobbiamo disperdere questa lezione”.
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“Peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla”. Speranza cita le parole di Papa Francesco espresse proprio in occasione dell’emergenza Coronavirus. “Non dobbiamo disperdere questa lezione straordinaria, non dobbiamo sprecarla, ma investire sul Servizio Sanitario Nazionale e sul personale sanitario” che “abbiamo già cominciato a fare. Voi dovrete con noi svolgere e vincere questa battaglia, con medici e infermieri messi nelle condizioni di essere fino in fondo al servizio dei cittadini tutto il Paese è davvero più forte”, ha aggiunto.
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