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Uk, deputata in aula con bebè viene rimproverata: è polemica

Nel Regno Unito è vietato portare dei bambini in Parlamento. Lo stabilisce una precisa norma del regolamento interno della Camera dei Comuni Uk, contro cui si è accesa la polemica. Ad innescare la miccia è stata la deputata laburista Stella Creasy, che più volte si è seduta nel suo seggio con i suoi figli piccoli a sostegno delle madri-lavoratrici.

Dopo l’ultima seduta, alla quale si è presentata con il suo ultimogenito, un bebè di tre mesi che ha bisogno di allattamento al seno, Creasy ha però ricevuto un richiamo dalla segreteria dell’ufficio di gabinetto della House of Commons. Quest’ultima ha dunque informato la deputata di Walthamstow che è vietato portare con sé i figli in aula, invitandola a non rifarlo.

Uk, la denuncia social di Creasy

Creasy a quel punto ha documentato tutto sui social, pubblicando su Twitter la mail ricevuta e innescando la polemica. “Le madri nella madre di tutti i Parlamenti non devono essere viste o sentite, a quanto pare”, ha scritto la parlamentare Uk. La donna ha poi evidenziato il paradosso del fatto che la Camera non preveda alcuna norma sull’obbligo di indossare la mascherina in aula.

Di recente Creasy era anche intervenuta con il suo bebè in braccio ricordando ai colleghi quanto sia difficile coniuga il proprio lavoro con il ruolo di madre. In quell’occasione si era anche scontrata con il conservatore Jacob Rees-Mogg, padre di sei figli, in un lungo botta e risposta sul tema. La deputata da tempo si batte affinché siano riconosciuti i diritti per il ritorno al lavoro delle neo-madri in tutto il Regno Unito.

I commenti di Johnson e Raab

Nel dibattito è intervenuto anche Dominic Raab, vice primo ministro Uk, che alla BBC si è detto a favore della battaglia di Creasy. Raab ha poi ribadito come la politica debba essere al passo con i tempi. E ha aggiunto che, anche se certamente un bambino non potrà mai distrarlo mentre lavora, spetta alla Camera trovare il “giusto equilibrio” per i genitori-lavoratori.

Il portavoce ufficiale del premier Boris Johnson ha invece affermato che il primo ministro vorrebbe vedere “maggiori sforzi” nel tentativo di rendere il Parlamento a misura di famiglia. Anche se, proprio come ha affermato il suo vice Raab, BoJo ha ribadito che comunque spetta unicamente ai Comuni apportare qualsiasi tipo di modifica al regolamento.

Alessandro Boldrini

Classe 1998, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione alla Statale di Milano, sono giornalista pubblicista dal 2019. Mi occupo di cronaca nera, giudiziaria e inchieste sulla criminalità organizzata. Ho mosso i primi passi nella cronaca locale, fino a collaborare con il quotidiano statunitense The Wall Street Journal. Sono un attivista antimafia e partecipo come relatore ad assemblee pubbliche sul tema al fianco di magistrati ed esperti del settore. Amo il calcio, la musica, il cinema e la fotografia.

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