Ted Bundy, 75 anni fa nasceva il serial killer americano: la storia

Oggi, nel 1946, nasceva Ted Bundy, autore di almeno trenta omicidi di donne fra i 12 e i 26 anni. È morto il 24 gennaio 1989 sulla sedia elettrica

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Da sinistra: Ted Bundy in uno scatto dell'Fbi, nell'annuario scolastico e in una foto segnaletica (Wikimedia Commons)
newsby Alessandro Boldrini24 Novembre 2021


“L’omicidio non è una questione di lussuria né di violenza. È una questione di possesso”. Il 24 novembre di settantacinque anni fa nasceva a Burlington, in Vermont, uno dei personaggi più noti del panorama criminale statunitense: Thedore Robert Bundy, meglio noto alle cronache come Ted Bundy.

Il serial killer americano è celebre sia per l’efferatezza dei suoi delitti sia per le sue innate capacità di persuasione. Bundy è ritenuto l’autore di almeno trenta omicidi in diversi stati Usa commessi fra il 1974 e il 1978. Secondo alcune ricostruzioni, però, potrebbe aver iniziato ad uccidere già a partire dagli anni ’60.

Gli omicidi di Ted Bundy

Descritto dai media come un uomo di grande fascino, Ted Bundy riusciva ad attirare le sue vittime – principalmente giovani donne, fra i 12 e i 26 anni – “recitando”. Spesso, infatti, si è finto disabile o in difficoltà, oppure ha impersonato figure autoritarie in grado di attirare l’attenzione delle ragazze, per poi stuprarle e ucciderle.

I delitti avvenivano in luoghi appartati e il serial killer era solito tornare sulla scena del crimine per atti di necrofilia con i cadaveri in decomposizione. La sua abilità da “manipolatore” gli hanno inoltre permesso di creare una nutrita schiera di supporter schierati in sua difesa.

Dopo una prima reclusione nel ’75 nello Utah, infatti, Ted Bundy ha aderito alla chiesa mormone, esercitando fin da subito una forte influenza sui confratelli. Fino a far diventare questi ultimi suoi accaniti seguaci e sostenitori, sempre presenti fuori dalle aule dei tribunali durante i processi.

L’arresto e la condanna a morte

Bundy – dopo una parentesi in cella in Colorado con l’accusa di omicidio – è riuscito a fuggire per due volte di prigione fino alla definitiva cattura il 15 febbraio del 1978 in Florida. Dove il serial killer ha ricevuto tre condanne a morte in due distinti processi.

Un altro elemento che testimonia il suo carisma è stata la decisione di difendersi da solo e di chiedere in aula, davanti a tutti, a un’amica (e testimone nel processo) di sposarlo. Dalla loro unione è anche nata una figlia. Infine, Bundy ha utilizzato le sue capacità persuasive anche per rimandare per tre volte l’esecuzione della pena capitale.

Che, alla fine, è arrivata la mattina del 24 gennaio 1989. Ted Bundy è morto all’età di 42 anni giustiziato sulla sedia elettrica alla Raiford Prison di Starke, in Florida. In quegli stessi istanti, fuori dal carcere si era radunata una folla di persone che con striscioni e urla inneggiava all’esecuzione. Il corpo del criminale è stato infine cremato e le ceneri disperse sulle Taylor Mountains.


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