Sydney riassapora la libertà dopo oltre 100 giorni di lockdown

Tra sollievo e timore i cittadini di Sydney sono tornati ad affollare locali e negozi nel "giorno della libertà" che ha messo fine al duro lockdown stabilito il 26 giugno scorso

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Foto Pixabay | LeutherCommerce
newsby Giulia Martensini11 Ottobre 2021


Sydney torna a riassaporare profumo di libertà dopo essere rimasta confinata in un severo lockdown per più di 100 giorni. I circa 5 milioni di cittadini hanno sfidato oggi un cielo grigio per tornare ad affollare palestre, bar e parrucchieri, finalmente aperti. C’è ancora qualche incertezza e titubanza, difficile scrollarsi del tutto di dosso l’ansia da lockdown. Ma la voglia di uscire è tanta e si vede, in quello che alcuni hanno descritto come “il giorno della libertà”.

Sydney ha allentato il lockdown

La città più popolosa dell’Australia ha finalmente allentato le misure precauzionali dopo 106 giorni di blocco, decisi per combattere l’incidenza di casi legati alla variante delta. Palestre, caffè, ristoranti, pub, piscine, negozi, parrucchieri ed estetisti sono solo alcuni dei luoghi che da lunedì hanno riaccolto i clienti, sebbene soggetti a rigide misure. Numero limitato all’interno dei locali, distanziamento e obbligo di mascherina per tutti.
È stato anche abbandonato un limite di viaggio di 5 km e ai residenti è stato permesso di avere 10 persone nella loro casa e riunirsi in gruppi di 30 persone all’aperto in pubblico. Tuttavia, solo coloro che sono completamente vaccinati possono partecipare alle nuove libertà alle condizioni stabilite dalla roadmap dello stato del New South Wales per uscire dal blocco.

La situazione dei vaccini in Australia

Per il primo anno della pandemia, l’Australia è stata una delle poche nazioni a controllare con discreto successo il Covid-19, attraverso rigide restrizioni alle frontiere, quarantena obbligatoria e annullamento di eventi sportivi.
Ma a giugno un’epidemia legata alla variante delta si è rapidamente diffusa nel vicino stato di Victoria e nell’Australian Capital Territory (ACT). I ritardi nell’introduzione delle vaccinazioni in Australia, in parte dovuti alle scarse forniture, hanno reso la popolazione vulnerabile, costringendo le autorità a imporre blocchi locali.

L’Australia è ancora in ritardo rispetto a molti altri Paesi nel lancio del vaccino, ma sta recuperando velocemente.
Le libertà sono iniziate dopo che lo stato ha raggiunto il traguardo del 70% degli adulti vaccinati con doppia dose. Il New South Wales guida la nazione nei tassi di vaccinazione. I dati diffusi lunedì dalle autorità statali indicano che il 73,5% delle persone di età pari o superiore a 16 anni nello stato è stato completamente vaccinato contro il virus, mentre il 90,3% ha ricevuto una dose di vaccino.

Sydney riapre tra sollievo e timore

I cittadini passeggiano per le strade in un’atmosfera che sembra irreale. Molti commercianti sono entusiasti di riavere i clienti, ma temono ugualmente per l’aumento dei casi. Ancora prima della mezzanotte, gli abitanti di Sydney erano già in fila fuori dai pub e dai grandi magazzini, pronti a godersi la prima birra e il primo shopping dal 26 giugno scorso.

Il premier del New South Wales, Dominic Perrottet, parlando al pubblico dall’interno di un pub del centro città, ha avvertito che il numero dei casi e i ricoveri continueranno ad aumentare, ma che è importante per la salute mentale che le attività riaprano.

Ci saranno sfide che ci verranno incontro, ma dobbiamo aprirci. E dobbiamo riportare le persone al lavoro“, ha detto. “Non possiamo restare chiusi. Non possiamo più vivere come un regno eremita dall’altra parte del mondo. Dobbiamo imparare a convivere con il virus” ha concluso Perrottet.


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