Ripristinare verginità prima del matrimonio? Scandalo nelle cliniche UK

Test di verginità e imenoplastica per assicurarsi che le giovani spose arrivino vergini al matrimonio: fa discutere la controversa pratica nel Regno Unito

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Foto Pexels
newsby Linda Pedraglio31 Ottobre 2021


Decine di cliniche, ospedali privati ​​e farmacie nel Regno Unito offrono controverse operazioni di riparazione dell’imene. Lo ha rivelato un’indagine giornalistica sotto copertura. Intanto il governo si avvicina al divieto di questa pratica dannosa, dopo aver vietato i test di verginità, un esame invadente per valutare se l’imene è intatto. Ma alcune cliniche private promettono ancora di “ripristinare la verginità” attraverso una procedura nota come imenoplastica. L’operazione prevede l’utilizzo di tessuto cicatriziale nella vagina per ricostruire l’imene. Gli operatori sanitari e gli attivisti hanno condannato entrambe le pratiche come una forma di violenza contro donne e ragazze.

Regno Unito, test di verginità: a breve il divieto

Mercoledì, Edward Argar, il ministro della salute, ha ribadito l’impegno del governo a vietare i test, aggiungendo: “Stiamo cercando un accordo per vietare i test di verginità“. Ha inoltre segnalato che l’imenoplastica sarà presto criminalizzata, una volta giunti i risultati di un gruppo di esperti incaricati di esaminare gli aspetti clinici ed etici della procedura. Anche Aneeta Prem, che gestisce l’organizzazione benefica Freedom, ha lanciato un messaggio urgente. Infatti, il numero di donne e ragazze che cercano il suo aiuto, in quanto forzate a sottoporsi a test di verginità, è aumentato del 40%. Sono principalmente genitori e parenti i principali sostenitori di questa pratica controversa. L’obiettivo è naturalmente quello di presentare le proprie figlie o nipoti come vergini in vista della prima notte di nozze.

La scioccante indagine a Londra di ITV’s Exposure

Un giornalista di ITV’s Exposure è andata a Edgware Road nel centro di Londra, dove gli era stato detto che era possibile fare un test di verginità. Fingendosi una donna prossima al matrimonio, la giornalista ha fatto richiesta in nove farmacie. Cinque si sono offerte di fare il test o di metterla in contatto con qualcuno che potesse farlo. Mentre altri offrivano un certificato di prova. Una seconda giornalista è andata sotto copertura fingendo di essere la suocera della ragazza. Si è recata in una farmacia da sola per organizzare il test e ha detto al farmacista che sua nuora non ne era contenta. Nonostante tutto, il titolare ha accettato il pagamento senza chiedere perché la paziente non fosse presente e se avesse acconsentito.

Imenoplastica, una violazione dei diritti umani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che l’aspetto dell’imene non è un indicatore affidabile del rapporto sessuale e afferma che il test della verginità è una violazione dei diritti umani. Anche il Royal College of Obstetricians and Gynecologists afferma che non vi è alcun beneficio clinico per l’imenoplastica. Dall’indagine si è scoperto che 20 medici attualmente offrono interventi di riparazione dell’imene in più di 30 cliniche e ospedali privati, tra cui Londra, Manchester e Norwich, con prezzi che vanno da £ 2.000 a £ 3.000.

 


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