Metaverso, taxi volanti e Squid Game: Seul, la capitale del futuro

Dal metaverso per i servizi della Pubblica amministrazione alla conquista culturale con film e serie tv: così la Corea del Sud sta diventando il terzo contendente nella guerra Usa-Cina

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(Pixabay)
newsby Alessandro Boldrini15 Novembre 2021


E se alla fine nella nuova “guerra fredda” fra Usa e Cina la vincesse una terza, inedita, concorrente? È questa l’ipotesi che emerge osservando il caso della Corea del Sud, che sotto il profilo tecnologico e quello culturale si sta lentamente facendo strada sul panorama globale. Basti pensare che, entro il 2023, Seul diventerà la prima città al mondo a proporre servizi della Pubblica amministrazione su una propria versione del metaverso.

Nei prossimi due anni, annuncia la capitale coreana, i principali sportelli della città metropolitana saranno infatti accessibili attraverso il Metaverse 120 Center. Si tratta di una piazza virtuale dove ogni cittadino, tramite un avatar, potrà richiedere documenti e informazioni ai dipendenti pubblici, i quali agiranno anch’essi sotto forma di alter ego digitali.

Servizi e ricorrenze, Seul punta sul metaverso

Ma non finisce qui. L’obiettivo di Seul è infatti quello di “spostare” sul metaverso anche alcune ricorrenze locali, prima fra tutte la Festa delle Lanterne. Il 120 Center sarà poi pienamente operativo nel 2026 e ospiterà numerose funzioni, fra cui un ufficio virtuale del sindaco, spazi per le imprese e un acceleratore fintech per le startup.

La fuga in avanti della capitale sudcoreana potrebbe dunque rappresentare lo scatto decisivo per il sorpasso alle due “litiganti” Usa e Cina. Perché a Seul “futuro” e “quotidiano” sembrano quasi fondersi. Basti pensare che nei giorni scorsi è stato portato a termine con successo il primo volo di prova con equipaggio di un “taxi volante” elettrico della Volocopter.

Parasite e Squid Game, l’influenza culturale

Ma la rincorsa della Corea del Sud è iniziata ormai da tempo, ben prima del metaverso o degli aerotaxi. E affonda le sue radici nel campo culturale. La riprova è data dal successo di due prodotti dell’industria cinematografica del Paese asiatico come ‘Parasite’ e ‘Squid Game’. Il primo è la pellicola di Bong Joon-ho del 2019, primo lungometraggio non in lingua inglese ad aggiudicarsi un Premio Oscar come miglior film.

Un successo travolgente, secondo solo a quello di Squid Game. La serie di Hwang Dong-hyuk, distribuita da Netflix, è infatti diventata in poco tempo la più vista della storia dell’intera piattaforma. E non sono mancate neppure delle “ripercussioni” anche sul fronte commerciale, con il boom del mercato degli accessori legati alla serie.

L’atteso rilancio dell’economia sudcoreana

Un prodotto che, nonostante narri di un futuro distopico, potrebbe contribuire – insieme agli altri – al rilancio dell’economia sudcoreana, che quando ha bisogno di rifiatare punta sui settori della comunicazione e dell’innovazione tecnologica.

Era già successo alla fine degli anni ’90, quando la Corea del Sud era uscita dalla crisi dei mercati finanziari asiatici soprattutto grazie all’industria videoludica. Un’economia che ora cerca un nuovo slancio sia in campo culturale che tecnologico, in particolare con la “scommessa” del metaverso, per diventare un modello di riferimento nel mondo. Altro che Cina e Usa.


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