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Hollywood: sceneggiatori in sciopero per mancato accordo sui salari

Per la prima volta dopo 15 anni, gli sceneggiatori di Hollywood scioperano per rivendicare l’aumento dei salari. La decisione è stata presa dal 98% degli sceneggiatori iscritti al sindacato, che già a metà aprile si era dichiarato favorevole a una manifestazione per vedere riconosciuti i propri diritti.

A causa del mancato accordo sulla regolamentazione dei compensi, saranno a rischio soprattutto i programmi televisivi, i talk show e qualora lo sciopero venisse prolungato anche serie TV e film. Per il momento non si sa quanto durerà.

Foto | unsplash @sammcghee

Gli sceneggiatori contro i signori dello streaming online

Il sindacato degli sceneggiatori chiede salari più alti e maggiori diritti agli studi di produzione e di distribuzione di film, soprattutto dopo che i servizi di streaming online come Prime Video e Netflix, hanno trasformato le regole per la fruizione e la produzione di contenuti. Negli ultimi anni queste piattaforme, che spesso si trasformano anche in produttori, hanno cambiato, infatti, le condizioni nelle quali vengono scritte le sceneggiature.

Dopo quasi due mesi di tentativi di contrattazione, il Writers Guild of America (WGA), ha dichiarato in un comunicato ufficiale: “Il comitato di negoziazione della WGA ha trascorso le ultime sei settimane a negoziare con Netflix, Amazon, Apple, Disney, Discovery-Warner, NBC Universal, Paramount e Sony sotto l’egida dell’Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP). Nel corso della trattativa, abbiamo spiegato come le pratiche commerciali di queste società abbiano ridotto drasticamente i nostri compensi e i nostri diritti d’autore e, quindi, minato le nostre condizioni di lavoro. Abbiamo chiarito che siamo determinati a raggiungere un nuovo contratto con una retribuzione equa che rifletta il valore del nostro contributo al successo dell’industria e includa protezioni per garantire che la scrittura continui ad essere una professione sostenibile“.

Foto | unsplash robertonickson

Riduzione abbonati, debiti ed elevati costi da sostenere

Le case di produzione lamentano un mancato incremento del numero dei propri abbonati soprattutto a causa dell’aumento della concorrenza. Dopo aver attraversato periodi di crisi economica hanno anche dichiarato di dover fare ancora i conti con i debiti accumulati.

Secondo i media locali, la paralisi di Hollywood che coinvolge 10.000 sceneggiatori iscritti al sindacato, provocherà diversi disagi bloccando programmi come Jimmy Kimmel Live o The Tonight Show starring Jimmy Fallon.

L’ultimo sciopero di 15 anni fa a Hollywood aveva provocato 100 giorni di paralisi dell’industria cinematografica, con un’interruzione prolungata delle produzioni. Una protesta che costò agli Studios e all’economia di Los Angeles circa 2 miliardi di dollari.

Giuliana Presti

Laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l'Università di Parma. Scrivo di cinema, cultura e attualità e amo la fotografia e la buona musica.

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