Torre Eiffel: ore di paura per un allarme bomba, poi il sollievo

Ore di grande paura a Parigi, dove nel corso della mattinata di mercoledì 23 settembre è scattato un allarme bomba nientemeno che alla Torre Eiffel. L’intera zona è stata evacuata a partire dalle 11, quando la polizia locale ha ricevuto una telefonata minatoria. Il mittente, secondo quanto trapela dalla capitale della Francia, è rimasto anonimo e non è stato identificato.

Parigi: il grande allarme, poi le indagini e il sollievo

L’allarme è proseguito per circa due ore, durante le quali i visitatori della Torre Eiffel e anche i semplici passanti sono stati allontanati per procedere ai controlli del caso. La telefonata anonima parlava infatti di una bomba che qualcuno avrebbe nascosto nel monumento.

Le forze dell’ordine hanno quindi setacciato la Torre Eiffel non rilevando la presenza di alcun ordigno. La conferma del cessato allarme è quindi arrivata da un ufficiale di polizia presente sul posto. Intorno alle ore 13 i gendarmi hanno iniziato a rimuovere le barricate con cui avevano in precedenza isolato il monumento.

Torre Eiffel: storia di un simbolo che inizialmente divise

Eretta tra il 1887 e il 1889 in occasione dell’Esposizione Universale che nel 1889 avrebbe avuto luogo proprio a Parigi, la Torre Eiffel fu fortemente osteggiata dagli artisti che in quell’epoca soggiornavano nella Ville Lumiére. Concepita come grande omaggio alla produzione industriale lanciata definitivamente nel tardo XIX secolo (in particolare quella siderurgica), la torre fu affidata agli ingegneri Maurice Koechlin e Émile Nouguier. Questi ultimi lavoravano per Gustave Eiffel, notissimo come costruttore di viadotti ferroviari in ferro.

Le polemiche furono molteplici: gli artisti parlarono di “torre ridicola e vertiginosa che sovrasta Parigi come la gigantesca ciminiera di una qualsiasi fabbrica“. L’autorevole ‘L’Illustration‘ la descrisse come “un faro, un chiodo, un candelabro“. Eppure la Torre Eiffel entrò ben presto nel cuore dei cittadini. Tanto che nel 1909 si decise di non smontarla. La sua edificazione era infatti inizialmente solo temporanea, ma già a vent’anni dall’inaugurazione, la torre era divenuta uno dei simboli di Parigi. E a distanza di oltre cent’anni è inutile aggiungere come quella decisione sia stata azzeccata.

Marco Enzo Venturini

Giornalista pubblicista dal 2018, entrare nell'albo è stato contemporaneamente un traguardo e una nuova partenza di una rincorsa iniziata sei anni prima scrivendo per diverse realtà editoriali sul suolo nazionale. O forse già quando, a cinque anni, il mio gioco preferito era una vecchia macchina da scrivere di famiglia. Appassionato di politica, geografia, cinema e sport, oltre che della lingua italiana: mi piace provare a scrivere ciò che vorrei leggere.

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