Il dramma afghano continua tra attentati, minacce incombenti e la fuga disperata da Kabul. Ma a preoccupare le organizzazioni umanitarie è soprattutto la situazione precaria in cui sono stati catapultati centinaia di bambini. Soli, impauriti e traumatizzati da violenze inaudite, si aggirano non accompagnati per l’aeroporto di Kabul, dopo aver perso uno o entrambi i genitori. Lo denuncia Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, ospite della trasmissione “Uno Mattina Estate”.
“Ci sono molti minori non accompagnati presenti ancora nei pressi dell’aeroporto di Kabul, bambini e bambine che hanno perso tutto“, spiega Iacomini. “Sono stati spettatori di violenze inaudite, di fuochi incrociati. Hanno bisogno di protezione urgente come il ricongiungimento con i genitori o i parenti“, prosegue il portavoce Unicef. Il dramma si somma a una crisi umanitaria in via di peggioramento. Se non si interverrà tempestivamente, “due milioni di bambini resteranno senza acqua potabile a causa della grave siccità“, aggiunge. Parallelamente, in assenza di assistenza umanitaria, rischiano di aumentare vertiginosamente i casi di polio e tetano.
Gli occhi del mondo intero sono puntati sull’Afghanistan, “ma la vera sfida sarà tenere accesi i riflettori su questa situazione“, dichiara Iacomini. Sono milioni i bambini e le bambine che resteranno in Afghanistan. Di questi, 4,4 milioni non vanno a scuola e la metà sono bambine. Stando ai dati di Unicef, sono trecentomila i minori in fuga all’interno del paese. Hanno perso tutto, genitori e casa, e il loro destino è appeso un filo. Senza protezione, rischiano reclutamento, violenze e matrimoni precoci. “A tal proposito non bisogna dimenticare che il 17 per cento delle bambine del paese continuano a sposarsi prima dei 15 anni. Non abbandoniamole“, ha concluso il portavoce Unicef.
Anche nello scontro tra Stati Uniti e Isis a farne le spese sono i bambini. Stando a quanto riferito dalla CNN, sarebbero infatti sei i minori che hanno perso la vita stamattina in un raid condotto con un drone dagli Stati Uniti. L’obiettivo era un veicolo con a bordo diversi kamikaze dell’Isis. L’episodio è avvenuto nel quartiere di Khaje Bughra, a Nord-Ovest dell’aeroporto di Kabul, dove avrebbero perso la vita nove membri di una famiglia. Altre fonti riferiscono tuttavia un bilancio differente. Secondo l’Ap, che cita un funzionario afghano rimasto anonimo, i bambini morti nel raid Usa in Afghanistan sarebbero tre. Per la tv locale Ariana, avrebbero perso la vita sei persone, di cui quattro bambini.
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