Si ricomincia a viaggiare, in particolare all’estero. Il turismo internazionale non è tornato ai livelli pre-pandemia, ma con l’avanzamento della campagna vaccinale i turisti cominciano a sentirsi più sicuri nel viaggiare non solo in Italia, ma anche all’estero.
La Farnesina, per garantire a tutti di viaggiare in sicurezza, ha predisposto una serie di norme. Tra queste, ha creato cinque liste, dalla A alla E. Queste prevedono differenti regole per i viaggia, sia in entrata che in uscita dal nostro Paese. Per facilitare la consultazione di tutte le regole è stato creato un sito, viaggiaresicuri.it, con tutte le informazioni aggiornate.
Una regola è già entrata in vigore da un mese: l’obbligo del Green pass, dal primo settembre, per muoversi in Italia su alcuni mezzi di trasporto, come aerei, treni e autobus a lunga percorrenza. Inoltre, fino al 25 ottobre sarà permesso viaggiare per qualsiasi ragione verso i Paesi della lista C e D. Nella prima sono compresi gli Stati dell’Unione europea, nello spazio Schengen e Israele.
Partendo dal Regno Unito, a partire da domani, lunedì 4 ottobre, non sarà più richiesto il test anti Covid prima della partenza. Questo varrà per i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale e provengono da Paesi della lista “ambra”, in cui è presente l’Italia. A restare valido, invece, è l’obbligo di tampone rapido da effettuare due giorni dopo l’arrivo. Infine dal 1° ottobre per entrare in UK serve il passaporto. La carta d’identità, quindi, non è più valida per l’accesso nel Paese.
Un’altra buona notizia per tutti i turisti è che, da inizio novembre, gli USA riapriranno ai viaggiatori di 33 Paesi. Quindi, chi sarà completamente vaccinato potrà entrare liberamente in America. Inoltre, non sarà più obbligatoria la quarantena, ma dovrà essere effettuato un test 3 giorni prima della partenza.
Tornando in Europa, Francia e Germania hanno stabilito regole ben precise per i viaggi. La prima, infatti, ha diviso i Paesi in tre fasce di rischio: verde, arancione e rosso. L’Italia è stata inserita nell’elenco dei Paesi verdi, quindi i cittadini dovranno essere in possesso della certificazione verde per entrare nel Paese. Per quanto riguarda invece la Germania, l’ingresso è consentito indipendentemente dal Paese di provenienza. Bisognerà però presentare la documentazione che dimostri di essere vaccinati contro Covid-19, guariti dal virus o aver ottenuto un tampone negativo, antigenico o molecolare.
In Spagna, invece, i viaggi saranno concessi in base alla categoria di rischio dei Paesi di provenienza. Per viaggiare sarà infatti richiesto, a chiunque rientri, di presentare il formulario scaricabile sul sito Spain Travel Health.
Discorso diverso vale per il Giappone. Infatti, le autorità giapponesi hanno stabilito che l’ingresso per turismo sarà vietato fino a nuove indicazioni. Questo verrà per qualsiasi Paese del mondo.
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