Quanto dura il green pass per i viaggi nei paesi dell’UE

Il periodo di validità del green pass per viaggiare nei paesi dell'UE sarà di 270 giorni, quindi nove mesi, a partire dal prossimo febbraio

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Foto iStock | Cristian Storto Fotografia
newsby Linda Pedraglio21 Dicembre 2021


Mentre il governo italiano ipotizza una riduzione del green pass a sei mesi, la Commissione Europea annuncia di aver adottato nuove regole in merito alla validità del certificato verde. Il periodo di validità del green pass per viaggiare nei paesi dell’UE sarà di 270 giorni, quindi nove mesi, a partire dal prossimo febbraio. Lo ha comunicato il portavoce dell’esecutivo Ue Christian Wigand durante la conferenza stampa a Bruxelles.

Come si calcola la durata del green pass per i viaggi

La nuova regola si applicherà ai cittadini dell’UE a partire dal 1° febbraio 2022. Da quella data in avanti, tutti gli Stati membri dovranno accettare i termini di validità stabiliti dalla Commissione Europea. Questo al fine di garantire la libera circolazione delle persone dotate di green pass. Il periodo di validità si calcola a partire dalla data della seconda dose per Pfizer, Moderna e AstraZeneca, dalla data dell’unica somministrazione per Janssen. Il Consiglio Europeo si è pronunciato sui termini della validità del green pass dopo aver auspicato un approccio coordinato per quanto riguarda le restrizioni di viaggio.

E dopo la terza dose?

La regola sarà vincolante per tutti gli Stati membri aiutandoli a coordinarsi meglio. Il periodo di validità di nove mesi è frutto di un parere dell’Ecdc, secondo il quale la terza dose è raccomandata al più tardi sei mesi dopo il completamente del primo ciclo vaccinale. A questi sei mesi, si aggiungono tre mesi per dare tempo a tutti i paesi di somministrare la terza dose di vaccino. La durata del certificato dopo la vaccinazione con la terza dose non è stata ancora definita. “Dobbiamo ancora raccogliere le evidenze scientifiche relative all’immunità conferita dal booster“, spiega il portavoce Christian Wigand.

Perché è importante coordinarsi in UE

Il coordinamento continuo è essenziale per il funzionamento del mercato unico e darà chiarezza ai cittadini nell’esercizio del loro diritto alla libera circolazione”, chiarisce la Commissione europea. Il “certificato digitale Covid dell’Ue è una storia di successo dell’Ue e continua a facilitare i viaggi sicuri per i cittadini in tutta l’Unione europea durante la pandemia”. Finora nell’Ue sono stati rilasciati in tutto circa 807 mln di certificati: 60 Paesi in tutti i continenti hanno aderito al sistema. Secondo Palazzo Berlaymont “quando si introducono regole diverse per l’utilizzo dei certificati a livello nazionale, gli Stati membri tendono ad allinearli a queste nuove regole per fornire certezza ai viaggiatori e ridurre i disagi“.

 


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