Secondo quanto riportato dal sito Electrek, i preordini del Tesla Cybetruck, il primo pick-up della casa americana, hanno superato quota 650mila. Anche se in realtà sarebbe più corretto parlare di “manifestazione di interesse” perché per prenotare il Cybertruck è sufficiente versare una caparra di 100 euro (rimborsabile), tuttavia è innegabile che l’interesse verso questo modello sia tanto.
La casa americana, anche grazie alle doti del CEO Elon Musk, capace di creare molto hype attorno ai suoi prodotti, generalmente a ridosso della presentazione di nuovi modelli riesce sempre a racimolare grande quantità di preordini, sfruttando la scia dell’entusiasmo di una fan-base molto solida. E così è stato anche per il Cybertruck, spinto da un’estetica “polarizzante”.
Presentato lo scorso novembre, il Cybertruck si è da subito distinto per delle forme inedite e decisamente “vintage” per alcuni aspetti. Infatti, a differenza degli attuali canoni stilistici, il Cybertruck presenta delle linee squadrate, con enormi passaruota semiesagonali e parabrezza e lunotto affilatissimi. Impossibile quindi rimanere indifferenti di fronte a queste forme così originali. Scelte stilistiche che, a quanto pare, hanno convinto i fan della Tesla, i quali, nonostante il periodo della pandemia, hanno continuato a prenotare il Cybertruck.
Le dimensioni del Cybertruck sono molto “americane”: 588 la lunghezza e 200 cm la larghezza, quindi difficilmente potrà essere utilizzato con disinvoltura sulle strade italiane. Essendo un pick-up è stato pensato per un utilizzo lavorativo, agevolato da un cassone chiuso che può essere aperto mediante un comando elettroattuato; con la copertura chiusa, il vano posteriore, lungo 1,98 m, offre una capacità di carico di 2.832 litri e può trasportare fino a 1.588 kg. Tutto sul Cybetruck è stato realizzato per avere la massima resistenza; il classico telaio a longheroni lascia spazio a una scocca di tipo portante in acciaio inossidabile e i vetri sono di tipo infrangibile.
Il Cybertruck, la cui messa in produzione è fissata alla fine del 2021 con le prime consegne attese nel 2022, sarà disponibile in tre diverse versioni. La base costerà 40mila dollari (attualmente è quella maggiormente prenotata), prevede un singolo motore a trazione posteriore e garantirà fino a 402 km di autonomia; l’intermedia da 49mila dollari ha due motori, trazione integrale e un’autonomia di 482 km; la versione top della gamma è quella trimotore da 69mila dollari con un’autonomia di 804 km, in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e di raggiungere la velocità massima di 200 km/h.
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