Befana: qual è la sua storia? E che legame ha con l’Epifania?

Nel corso dei secoli, nella festa sono confluiti alcuni elementi legati alla tradizione cristiana e altri derivanti dal paganesimo. Uno di questi ultimi è proprio l’anziana che porta dolci o carbone ai bambini

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La Befana è ormai il simbolo tipico dell'Epifania (Pixabay)
newsby Alessandro Bolzani6 Gennaio 2022


Ogni anno, il sei gennaio si svolge l’Epifania, la festa cristiana che celebra il giorno in cui Dio rivelò agli uomini la nascita di suo Figlio. Il nome della festività deriva dal termine greco epiphàneia, il cui significato è “manifestazione, rivelazione, apparizione”. Tre figure religiose associate all’Epifania sono i Re Magi, gli astrologi che proprio il 6 di gennaio arrivarono a Gerusalemme dall’Oriente per adorare il bambino Gesù.

Essi donarono al figlio di Dio oro (simbolo della regalità di Gesù), incenso (simbolo della natura divina del neonato) e mirra (simbolo della sua umanità). In questo contesto, dove si inserisce la figura della Befana, ormai vero e proprio simbolo dell’Epifania? In realtà non esiste un preciso legame tra la vecchietta che ricompensa i bambini buoni con dei dolci e il cristianesimo. Le sue radici vanno cercate da un’altra parte, nei riti pagani celebrati dagli antichi romani.

Le origini pagane della Befana

Secondo la tradizione, la Befana vola di notte sulla sua scopa e fa il giro delle case, mettendo nelle calze appese dai bambini dei dolci (se i piccoli si sono comportati bene) o del carbone (se non hanno fatto i bravi). Una leggenda senz’altro gradevole, ma che ha a che fare solo in parte col ruolo svolto da questa figura nella tradizione pagana.

Il calendario romano prevedeva che nei 12 giorni successivi al solstizio d’inverno si celebrasse la morte e la rinascita della natura. Secondo alcune dicerie, in quelle notti alcune figure femminili sorvolavano i campi, garantendo la fertilità della terra e la prosperità dei raccolti. Queste donne, che nel corso degli anni sono state associate a varie divinità, rappresentano l’origine del mito della Befana.

Esiste un legame con i Re Magi?

In alcune versioni del mito, la storia dei Re Magi tende a sovrapporsi con quella della Befana. Piuttosto nota è la leggenda secondo la quale i tre astrologi si smarrirono durante il loro viaggio verso Betlemme e chiesero indicazioni a un’anziana incontrata lungo il percorso. Quest’ultima si rifiutò di accompagnarli, ma in seguito si pentì della propria decisione.

Fu questo a indurla a cercare i Magi di casa in casa, donando a tutti i bambini che incontrava dei dolci, nella speranza che uno di loro fosse il figlio di Dio. Naturalmente esistono moltissime altre storie legate alla Befana. In alcune varianti della leggenda è la moglie di Babbo Natale e in altre ancora vive tra i tetti di Piazza Navona a Roma.

La calza della Befana

A prescindere dalle sue origini, è innegabile che la Befana sia diventata il simbolo più riconoscibile dell’Epifania. La calza in cui la vecchietta mette i dolci o il carbone resta uno degli oggetti maggiormente desiderati dai più piccoli, e quest’anno i dati sull’acquisto di regali pare più incoraggiante di quello dello scorso anno, quando di fatto si trascorse la festività in zona rossa.

Se un’indagine di Coldiretti/Ixe mostrò che poco più del 30% dei bambini italiani avrebbe ricevuto un regalo, quest’anno la percentuale va oltre il 60%, come emerge da un’indagine del Centro studi di Confcooperative. Si tratta comunque di una percentuale molto minore rispetto a quelle del periodo pre-pandemia.


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