Alla guida della Volkswagen ID.3:
sì, l’elettrico è il futuro

Abbiamo guidato la ID.3, l’auto che apre una nuova era per la Volkswagen e che la porterà, entro il 2040, ad avere a listino esclusivamente elettriche

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Alla guida della Volkswagen ID.3: sì, l’elettrico è il futuro
newsby Emiliano Ragoni9 Ottobre 2020


Le Volkswagen ID.3 stanno invadendo i concessionari di tutta Italia e finalmente i clienti interessanti possono effettuare un test drive per provare l’esperienza elettrica. Congiuntamente sono iniziate anche le consegne a tutti coloro che avevano effettuato la prenotazione della vettura, circa un anno e mezzo fa, e che successivamente avevano confermato l’acquisto.

La Volkswagen Italia per inaugurare questa nuova era per la casa tedesca ha organizzato un evento, in diretta streaming, di presentazione ufficiale dove erano collegate tutte le concessionarie italiane. Doveva essere un evento dedicato ai soli concessionari, ma è stato aperto anche ai clienti. Noi siamo stati invitati dall’autosalone Fratelli Giacomel di Assago, punto di riferimento nel milanese delle auto del gruppo tedesco. E chiaramente è stata anche l’occasione per effettuare un primo breve test drive.

Compatta, ma spaziosa come una Passat

La Volkswagen ID.3 si presenta come un’auto compatta, una moderna hatchback con delle linee levigate e pulite. Il nuovo corso stilistico della casa tedesca si lascia apprezzare per l’estrema pulizia delle forme. Al suo interno, grazie a un passo (la distanza dal centro delle ruote posteriori a quello delle ruote anteriori) come quello di una Passat, lo spazio non manca di certo e si riesce a stare comodi sia davanti che dietro. In particolare, sono proprio gli occupanti posteriori a beneficiare dell’assenza del tunnel centrale.

Una Volkswagen divertente e sicura

Quello che stupisce quando si guida per la prima volta la compatta della casa tedesca è la fluidità del motore elettrico. Niente strappi, l’erogazione dei 204 cavalli del motore elettrico, che trasmette la potenza alle ruote posteriori, è da vera sportiva. L’utente ha la possibilità di scegliere la modalità di guida che meglio si addice alle proprie esigenze; tra le altre cose, c’è la possibilità di selezionare tra eco, dove viene preservata l’autonomia e l’auto è in grado anche di “veleggiare” (lasciando il piede dall’acceleratore la vettura prosegue dolcemente la corsa), e sport dove invece esce fuori tutta la brutalità elettrica dei 204 cavalli.

Massimo comfort

La ID.3 che abbiamo guidato era nel completo allestimento Max, che può contare su una dotazione molto completa, comprensiva di head-up display con realtà aumentata, impianto audio con sei altoparlanti, ausili di assistenza alla guida, lo sterzo progressivo, il “clima” a due zone, il piano di carico del bagagliaio variabile e la regolazione elettrica dei sedili in 12 posizioni. Ma più che la tecnologia quello che colpisce della vettura è l’agilità e la stabilità. Nonostante i 1800 kg di peso, grazie a una perfetta distribuzione dei pesi (la batteria è posizionata in basso e ha anche una funzione strutturale), la guida è sicura in tutti i contesti e l’auto risulta agile come una qualsiasi utilitaria. Inoltre, grazie ai vantaggi dell’elettrico (assenza del motore nel cofano), la ID.3 può vantare uno sterzo con un ampio raggio, peculiarità quest’ultima che si lascia apprezzare soprattutto in città.

Conclusioni

Questo primo assaggio della ID.3 (torneremo a provarla con un test drive più approfondito) ci ha colpito molto. La Volkswagen ci crede molto su questa vettura e, soprattutto, crede molto nel futuro elettrico. Il gruppo tedesco ha investito e sta ancora investendo diversi milioni di euro nella trasformazione elettrica e digitale, ingenti capitali che dovrebbero portarla nei prossimi mesi a diventare leader del settore.


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